“Non dovete venire a vedere quel terreno. Vi sparo in testa”. Così due uomini hanno minacciato i due proprietari di un’agenzia immobiliare di Monteforte Irpino, dopo averli aggrediti. I due, un 26enne ed un 60enne di Forino, già noti alle forze dell’ordine, erano entrati nell’agenzia immobiliare e appena sono arrivati i due proprietari li hanno aggrediti con calci e pugni, mettendo a soqquadro e ribaltando mobili. Poi hanno minacciato di ucciderli se avessero accettato l’incarico di mediazione per la vendita di un terreno di Forino. Anche la segretaria aveva subito le stesse minacce di morte: ti tagliamo la testa – le avevano detto – facendo segno con le mani.
All’epoca dei fatti, a settembre, i due malviventi riuscirono a guadagnarsi la fuga a bordo di un’autovettura non direttamente riconducibile a loro. Poche ore dopo l’aggressione, che aveva costretto i titolari dell’agenzia immobiliare a fare ricorso alle cure dei medici dell’ospedale di Nola causa delle lesioni riportate, ha fatto seguito anche una ulteriore minaccia di morte arrivata sull’utenza di una delle vittime.
Alla base dell’aggressione e delle minacce un terreno, coltivato a nocciole e castagne, che da molti anni era condotto dal nonno di uno dei due aggressori, e che il nipote non voleva che venisse venduto. L’attività di indagine ha consentito di identificare i due, G.W. di 26 anni e C.A. di 29, entrambi di Forino. Il 26enne è stato tratto in arresto ed associato presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino mentre il 30enne, nipote del mezzadro, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
Sono accusati di estorsione aggravata per aver commesso il fatto in più persone riunite. Ad ammanettarli i carabinieri della Stazione di Forino, che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Avellino su richiesta della Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Rosario Cantelmo, che ha coordinato le indagini condotte dai militari.














