giovedì, Settembre 24, 2026
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“Questo è il PC acquistato da suo nipote”: truffata un’altra anziana

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Avellino – E’ la terza truffa ai danni di un’anziana messa a segno in tre giorni. Dopo l’arresto di due napoletani, che nei giorni scorsi avevano raggirato due donne, ancora una truffa è stata messa a segno ai danni di un’anziana avellinese. La tecnica utilizzata è più meno sempre la stessa: quella del falso corriere che recapita qualcosa a casa. Questa volta il malvivente si è presenta alla porta della vittima prescelta e con la scusa di recapitare il computer acquistato online dal nipote, si è fatto consegnare la somma di 700 euro.

In Irpinia l’attività dei carabinieri atta alla prevenzione e repressione del fenomeno delle truffe, continua in maniera incessante. Così come continua l’iniziativa “Difenditi dalle Truffe”, dedicata alla specifica prevenzione di tale fattispecie di reato predatorio, nata per forte volontà dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino ed attuata in modo capillare sul territorio da parte di tutti i reparti dipendenti. Nonostante i ragguardevoli risultati conseguiti è opportuno continuare a sensibilizzare i cittadini.

Anche per questo i carabinieri hanno stilato un vademecum per consentire di riconoscere le situazioni più a rischio, conoscere gli elementi che possono far pensare che sia in atto un tentativo di truffa e, di conseguenza, i comportamenti da assumere. Una serie di accorgimenti utili a prevenire le truffe:

1. Il truffatore, per introdursi nell’abitazione, può presentarsi in diversi modi: spesso è una persona distinta, elegante, gentile: dice di essere un corriere, un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell’INPS, o un addetto delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas, ecc. e talvolta si presenta come appartenente alle Forze dell’Ordine, spesso con casacche e pettorine e non in divisa.

2.  Non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa soprattutto se si è soli. Prima di farli accedere accertarsi della loro identità eventualmente chiedendogli di mostrare un tesserino di riconoscimento.

3.  Non dare denaro a sconosciuti che indicano di essere impiegati di enti pubblici o privati: Enel, Telecom, Gas, Acquedotto, Inps, ecc., non effettuano riscossione di bollette presso abitazioni, preannunciando l’eventuale controllo delle utenze con apposito avviso.

4.  Mostrare cautela nell’acquisto di merce offerta per strada o venduta porta a porta e diffidare sempre degli acquisti oltremodo convenienti e dei guadagni facili, trattandosi verosimilmente di truffa o di prodotti rubati.

5.  Prestare attenzione se qualcuno telefona o si presenta a casa, chiedendo del denaro o oggetti preziosi per pagare debiti o acquisti di merce, con la scusa che lo ha mandato un parente: in tal caso rinviare l’appuntamento o chiedere al familiare interessato di partecipare al successivo incontro.

6.  Segnalare immediatamente ogni situazione sospetta al 112 o al più vicino Comando.