AVELLINO – Una giornata convulsa per il Pd che dimostra la sua solita schizofrenia. A Napoli la segreteria regionale ha indicato i candidati alle politiche del 4 marzo. Sono i deputati uscenti Valentina Paris e Luigi Famiglietti, il senatore Enzo De Luca. Resta in forse la presidente del consiglio regionale Rosetta D’Amelio per la quale sarebbe stata prevista una deroga. All’attenzione dei vertici regionali anche il documento sottoscritto da 105 amministratori irpini che chiedono la candidatura di De Luca. L’8 gennaio ci sarà un incontro interlocutorio con Matteo Renzi, poi tra il 14 e il 19 si riunirà ancora la direzione regionale. L’ultima parola tocca comunque al segretario nazionale dem. Inoltre la segretaria regionale dem, Assunta Tartaglione, ha inviato a Roma formale richiesta di rinviare il congresso di Avellino.
Intanto il commissario David Ermini, nella sede di via Tagliamento, ha incontrato la commissione di garanzia provinciale e confermato che non ci sarà nessun nuovo stop al congresso: l’ 8 gennaio il deposito delle candidature alla carica di segretario provinciale e le relative linee politico-programmatiche; il 10 gennaio il deposito liste di candidati all’assemblea provinciale; 12 – 13 – 14 gennaio le assemblee di circolo per l’elezione del segretario e dell’assemblea provinciale; il 21 gennaio la convocazione dell’assemblea provinciale. Ermini tira dritto: «Abbiamo definito i collegi per l’elezione dell’assemblea e l’attribuzione del numero dei membri dell’assemblea delle varie circoscrizioni. La politica sarà esercitata dai soggetti che vorranno candidarsi e dalle persone che vorranno sostenerli. Vorrei che fosse un congresso basato sui programmi, che ci fossero delle linee programmatiche importanti anche perché Avellino va al voto in primavera e quindi è importante che la nuova classe dirigente provinciale che guiderà il partito alle elezioni in città e negli altri comuni della provincia abbia un riferimento programmatico. Questa è una area che ha necessità di un forte sviluppo, penso ai trasporti, alla scuola, al lavoro. Sono sempre per l’unitarietà. Non vuol dire che non ci saranno discussioni, anche forti, sui programmi». L’assemblea provinciale è composta da 80 componenti eletti in 4 collegi, corrispondenti ai Collegi Camerali ex “Mattarellum”. Per quanto riguarda i delegati all’assemblea: per Ariano 7, Avellino 26, Atripalda 24, Mirabella 23. Il totale dei tesserati ad oggi è 11826.
Molti gli assenti in commissione. C’era Bruno Gambardella, Assuntina Iannaccone, Adriana Guerriero, Giuseppe di Guglielmo (sub commissario) e Mario Pagliaro (sub commissario). Non si sono visti: Andrea Festa – area Santaniello -, Gennaro Lepore – area De Caro – Franco Pascale – area De Luca – e Carlo Cortesi.
Di seguito il documento sottoscritto da 105 tra sindaci, assessori, consiglieri e dai Gd, indirizzato alla segreteria regionale del Pd e al senatore Enzo De Luca. Tra i primi firmatari il sindaco Paolo Foti, ex segretari Carmine De Balsio e Francesco Barra.
“La mancata celebrazione del congresso provinciale nei tempi dovuti, che priva oggi la provincia di Avellino di una segreteria e una Direzione politica nei poteri, impone di rassegnare direttamente agli organismi regionale e nazionale alcune considerazioni, nella imminenza della scadenza elettorale nazionale legislativa. Alla vigilia della individuazione dei candidati alle prossime elezioni politiche, riteniamo doveroso farvi giungere il nostro appello e le nostre considerazioni in merito alle scelte che il nostro Partito sta per fare circa la rappresentanza da mettere in campo nella difficilissima prossima campagna elettorale. Impegno e coerenza, sacrificio e militanza degni di rispetto e di riconoscimento,costituiscono la cifra della storia scritta dal nostro partito in irpinia. Voci di possibili scelte tra chi negli anni si è mostrato critico nei confronti del gruppo dirigente locale e nazionale, anche con riferimento all’azione del Governo, destano preoccupazione per l’impatto che ciò potrebbe avere tra i nostri elettori. Consideriamo imperativo selezionare per le candidature nei collegi uninominali e nelle liste proporzionali figure espressione dell’impegno coerente, leale e responsabile all’interno del Partito Democratico. Chiediamo al Senatore Enzo De Luca la disponibilità a candidarsi, rappresentando la sua persona un esempio di coerenza, di senso di appartenenza e di rispetto delle Istituzioni, insieme a coloro che nel Pd hanno condiviso il percorso in questi dieci anni. Non si può ignorare il suo coerente impegno politico nel partito, all’insegna della responsabilità concretizzatasi in tutte le occasioni: ricoprendo il ruolo di capolista per la lista Renzi nei Congressi nazionali del 2013 e 2017, ma anche alle Primarie per le elezioni politiche del 2013 quando, ottenendo il consenso più ampio, rinunciò alla candidatura per la Camera, scegliendo di correre per il Senato con l’unico obiettivo di agevolare l’elezione degli attuali parlamentari uscenti. Il suo radicamento sul territorio provinciale e non solo, i forti legami con sindaci e amministratori locali, negli anni hanno reso Enzo De Luca un riferimento per il Pd, rendendo il suo impegno indispensabile. La prossima sfida elettorale sarà durissima e ignorare le istanze, le sollecitazioni di chi tutti i giorni vive nei territori a contatto con i cittadini e ne percepisce il sentire e l’orientamento, sarebbe estremamente rischioso in una fase che impone la massima unità di intenti e il ricorso a tutte le migliori energie locali del partito. Pertanto se nel nostro partito la coerenza, la credibilità e la lotta al trasformismo e all’opportunismo, vero male della politica meridionale, sono ancora valori condivisi e fondanti, chiediamo di candidare il senatore De Luca. Non disperdete la Nostra Storia, rispettate il nostro sentire politico, premiate la coerenza, la nostra adesione al progetto riformista del Pd e ci sentiremo tutti coinvolti e responsabilizzati in una sfida che ci vedrà ancora tutti uniti sotto la bandiera del Pd”.














