di Tiziana Urciuoli
Avellino – Arriva la Rete provinciale IMA (Infarto Miocardico Acuto), frutto della sinergia tra Azienda Sanitaria Locale di Avellino e Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati”. Il sistema è stato presento presso l’Aula magna dell’Asl di Via degli Imbimbo.
Ad illustratre il progetto sono stati il Direttore Generale dell’Asl di Avellino, dottoressa Maria Morgante, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati”, dottore Angelo Percopo, il Direttore Sanitario dell’Asl, dottoressa Emilia Anna Vozzella, il Direttore Sanitario dell’Azienda “Moscati”, Maria Concetta Conte, il Direttore dell’U.O.C. Cardiologia – UTIC del P. O. “Sant’Ottone Frangipane” di Ariano Irpino, dottore Gennaro Bellizzi, e il Direttore dell’U.O.C. Cardiologia – UTIC dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati”, dottore Emilio Di Lorenzo.
Intanto, come ha evidenziato il manager Percopo, questa iniziativa restitusce un esempio significativo di quanto la collaborazione sia necessaria per la riuscita di interveti come questo, che hanno ricadute positive sul territorio soprattuto quando si tratta di risposte sanitarie veloci e di qualità.

“Lo abbiamo detto tante volte, noi risuciamo a fare buona sanità solo se collaboriamo – ha precisato il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Moscati Angelo Percopo– altrimenti diventa una battaglia persa. Offriremmo meno servizi, ingolferemmo le nostre strutture e daremmo una percezione sbagliata di tante cose buone che facciamo e che contribusicono a migliorare la capacità delle risposte da dare all’utenza “.
Il sistema di gestione in rete serve per diagnosticare tempestivamente l’infarto miocardico acuto e, una volta effettuata la trombolisi direttamente in ambulanza o in caso presso l’ospedale individuato come Spoke nel modello HS, disporre eventualmente il trasferimento del paziente presso la sede ospedaliera cosiddetta Hub in cui effettuare il necessario intervento di angioplastica.
“Si tratta di uno dei tanti Protocolli che porteremo avanti insieme al Moscati. Sono tanti i progetti che dovremmo stilare insieme alla Città ospedaliera per garantire al territorio l’omogeneità dei servizi, questo è un esempio e credo che c’è ne saranno tanti che ci permetteranno di lavorare bene e in condivisione.”– spiega il direttore generale dell’Asl Maria Morgante.














