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Sit in all’Ospedale Rummo contro l’aborto: la protesta solitaria di Martone

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 Benevento – Questa mattina, all’ingresso dell’ospedale Rummo Gianluca Martone referente dell’’Associazione “Pro Vita” ha effettuato un sit in presso l’Ospedale Civile Rummo di Benevento.

Da ormai due anni Martone sta attuando un’ iniziativa atta a sensibilizzare l’opinione pubblica contro l’aborto. Secondo il promotore dell’iniziativa nel Sannio ogni anno si praticano 500 interruzioni volontarie della gravidanza, mentre ad Avellino e provincia verrebbero praticati 5.000 aborti: occorre, a giudizio di Martone, scoraggiare tali pratiche.

 Dal 2013, ha ricordato Martone, presso il principale nosocomio della Provincia di Benevento, è attivo un reparto speciale che consente alle donne di portare a compimento la gravidanza indesiderata e quindi lasciare al reparto il figlio non voluto.

Martone ha sottolineato: “Io dico si alla vita. in un momento in cui questa è continuamente calpestata. Si parla di calo di nascite, però non si  fa nessun riferimento a come in questo ospedale vengano uccisi 500 bambini”.

Per Martone occorre riscrivere la legge per tutelare la vita: “Si deve modificare o l’Italia sarà un paese morto. Una città come Benevento non può permettersi  500 interruzioni di gravidanza  ogni anno con medici che vengono da fuori provincia”.

L’Associazione Pro Vita vuole informare maggiormente le donne sulle conseguenze dell’aborto. L’obiettivo dell’associazione è quello di far modo che nei consultori la donna sia più informata su ogni cosa, dalle dipendenze dell’alcol, sui sintomi post aborto, anche fisico.

Per il manifestante occorre l’abrogazione della legge 194 sull’aborto: “Questa legge non ha risolto gli aborti clandestini”. Un appello poi alla dirigenza del Rummo: “Istituiamo un cimitero qui al Rummo per tutti quei bambini abortiti. Ci sono molte mamme che si pentono, Daremo cosi la possibilità di portare un fiore, e avere una vicinanza vera reale. garantire cosi una degna sepoltura e una preghiera”