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Estorsione ed usura, dati drammatici in città: Alilacco si mobilità

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Benevento – E’ drammatica la situazione del pizzo in città. Oltre un terzo dei commercianti subisce il ricatto del racket delle estorsioni. La denuncia viene dal presidente Alilacco Amleto Frosi  particolarmente attiva da anni nella denuncia dell’aggressione della malavita alla convivenza civile. Frosi, che ha convocato una Conferenza Stampa presso il “Caffè Le Trou” ha dichiarato che almeno il 35% dei commercianti  ha subito richiesta di pizzo, ma quasi nessuno denuncia alle Autorità di polizia l’aggressione. E forse questo è il dato ancora più grave perché segnala che l’imprenditore, oltre che impaurito, è anche sfiduciato rispetto all’azione di contrasto delle Forze dell’Ordine e della Magistratura.

Frosi ha anche annunciato che per combattere il fenomeno inizierà da lunedì prossimo un tour in provincia che lo porterà anche a Montesarchio e a Sant’Agata de’ Goti, località nelle quali la cronaca di questi giorni ha registrato segnali assolutamente inequivocabili dell’azione della malavita organizzata ai danni del commercio.

Manifesti 6×3 e poi il tour con i camper per sensibilizzare questa drammatica situazione. Frosi ha quindi presentato ai giornalisti presenti Luigi Coppola, un imprenditore commerciale di Pompei,  oggi testimone  di giustizia che nel 2001 presentò denuncia alle Autorità e che purtroppo ha dovuto patire aggressioni di ogni genere da parte della camorra, fino a decidere di cambiare aria ed attività. Un segnale davvero preoccupante e grave.  Frosi ha rimarcato come il Sannio soffra l’insofferenza della malavita casertana  e poi ha attaccato: “I protocolli  firmati sino ad ora  non sono serviti a nulla. Tutti  sono stati disattesi. Manca una netta piattaforma normativa”.