Benevento – “Non volevo ammazzarlo, avevo mirato alla spalla”. Con queste parole, pronunciate dinnanzi al Gip Loredana Camerlengo, Antonio De Franco ha ricostruito il momento più tragica della nottata tra il 15 e il 16 scorso, l’ultima di un ucraino 23enne, Mjkhailo Prudjwus, morto nei pressi di un bar in località Bagnara di Sant’Angelo a Cupolo dopo essere stato colpito al volto con un pesante attrezzo in ferro al culmine di una lite. De Franco, 26 anni, di professione elettricista, nato in Bulgaria ed adottato da una Famiglia di Chianche, cittadina della Provincia irpina che si trova a ridosso proprio di Bagnara di Sant’Angelo a Cupolo, ha dato dunque questa versione dei fatti accaduti in un sabato notte balordo che ha segnato in maniera irreversibile anche la sua vita.
De Franco, che è detenuto presso la Casa Circondariale di contrada Capodimonte a Benevento, questa mattina, ha ammesso le sue responsabilità davanti al Magistrato per la morte dell’ucraino, ma ha tentato, nello stesso tempo, di alleviarne il peso sostenendo di non aver avuto alcuna volontà di uccidere l’ucraino. La sua linea difensiva, in pratica, si fonda sulla tesi di non aver saputo controllare la propria ira al culmine di una lite con la vittima. Assistito dagli avvocati Claudio Fusco e Stefano Pescatore, De Franco ha precisato che non voleva colpire all’occhio il proprio rivale con un piede di porco, ma che, dopo averlo fatto e resosi conto dell’accaduto, in preda alla disperazione, ha subito informato i propri genitori adottivi: “Sono subito corso a casa” – ha dichiarato il giovane, “e ho confessato tutto ai miei genitori i quali hanno chiamato i Carabinieri di Chianche”. De Franco ha anche fornito la propria versione dei fatti circa il possesso del piede di porco L’oggetto contundente che avrebbe causato la morte del 23 enne ucraino era nella disponibilità del De Franco, a quanto lui asserisce, per una casualità: “Il piede di porco si trovava in macchina” – ha spiegato De Franco “perchè nei giorni scorsi la mia autovettura aveva avuto un incidente”. I legali difensori, al termine dell non hanno voluto fare nessuna istanza al momento in attesa di nuovi sviluppi istruttori da parte degli Magistratura














