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Via libera all’Esercito per lo stir di Casalduni, si attende l’ok da Roma

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Benevento – L’Esercito verrà chiamato a presidiare discariche ed il sito di lavorazione dei rifiuti.

Dopo i ripetuti incendi o tentativi di registrati da un anno a questa parte agli impianti di stoccaggio e discarica del Sannio, è arrivato oggi il via libera del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica di Benevento alla richiesta di un controllo dei militari allo Stir e alla Fungaia di Casalduni e alla vicina Toppa Infuocata in territorio di Fragneto Monforte. La richiesta ufficiale sarà immediatamente formalizzata al Ministero della Difesa che darà la propria definitiva risposta.
Presieduto dal Prefetto Francesco Cappetta, il Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica ha, dunque, raccolto le voci preoccupate circa l’insorgere di questi incendi nei luoghi di discarica o di lavorazione di rifiuti, che costituiscono anche una fonte di produzione di diossina.
Il problema, sia chiaro, non è solo locale: vanno a fuoco ormai dappertutto in Italia questi luoghi di raccolta della spazzatura “tal quale”. Secondo un conteggio su scala nazionale nell’ultimo anno si sono registrati 36 incendi in capannoni o impianti utilizzati come depositi: un fenomeno che desta allarme e fomenta il sospetto della dolosità di tali incendi. 
Allo Stir di Casalduni il 28 agosto 2018 andò a fuoco un’ala intera della struttura, mandando in fumo circa 20mila tonnellate di “tal quale”: le fiamme furono spente solo dopo alcuni giorni da parte dei Vigili del Fuoco; altri focolai si erano avuti nei mesi precedenti e l’ultimo ad agosto scorso. E’ ovvio che, con l’arrivo, a cominciare da lunedì scorso 9 settembre di 12mila tonnellate di “tal quale” dall’area napoletana nello stesso impianto, l’attenzione delle Autorità deve essere massima; lo stesso discorso vale per Toppa Infuocata, località nella quale sono accatastate da oltre un decennio quasi 90mila tonnellate di rifiuti che qualcuno potrebbe vedere volentieri andare a fuoco prima che si riesca a realizzare la auspicata rimozione della enorme collina artificiale prevista entro il prossimo novembre e per la quale è stata effettuata una apposita gara d’appalto da parte della Regione Campania.
Al Comitato hanno preso parte tutte le Autorità preposte all’Ordine e la sicurezza, compreso il nuovo Comandante dei Carabinieri Germano Passafiume. Erano presenti anche il Presidente della Provincia Antonio Di Maria, il Presidente dell’Ato Pasquale Iacovella e l’Amministratore della Samte Carmine Agostinelli. Di Maria ha dichiarato di ritenere la presenza dell’Esercito un deterrente fondamentale per la sicurezza degli impianti e per ridare tranquillità ai cittadini: “Sono soddisfatto del Comitato. Con l’Esercito il sito sarà sicuro. I rischi c’erano e noi il nostro crono programma è ben chiaro per riattivare lo Stir non vorremmo qualche brutta sorpresa”.