“Assoluto rispetto per il lavoro della magistratura. Carmine Valentino ha formalizzato questa mattina le dimissioni da segretario provinciale, sospendendosi dal Pd. Come da prassi, Roma invierà un commissario che gestirà il partito fino al prossimo congresso, già programmato per la fine dell’anno”.
E’ questo, in estrema sintesi, il messaggio che la federazione sannita del Pd lancia a pochissime ore dalla notizia degli arresti domiciliari scattati per Carmine Valentino, ormai ex segretario provinciale.
“A lui va la nostra vicinanza umana, convinti che saprà difendersi dalle accuse nelle sedi opportune” – scandiscono Antonella Pepe, Giovanni Cacciano, Giovanni De Lorenzo e Giovanni Zarro. Ma presso il quartier generale di corso Garibaldi sono presenti anche il deputato Umberto Del Basso De Caro e il consigliere regionale Erasmo Mortaruolo.
“Non entriamo nel merito di una vicenda processuale che, come si legge dalla nota inviata dalla Procura, risale al 2017 e riguarda questioni amministrative di Sant’Agata dei Goti” – ribadisce l’establishment Dem. “Con serenità proseguiamo nella nostra attività. Non cambia nulla”. D’altronde, come pure ha ricordato Cacciano, Valentino di fatto da oltre un anno, ormai, aveva smesso la funzione di segretario delegando al coordinamento provinciale il compito di guidare la federazione sannita.
L’unico a spingersi oltre alle dichiarazioni di rito è proprio Giovanni Zarro, presidente provinciale del partito. “Il rispetto per la magistratura è dovuto, persino referenziale. Esercita un potere costituzionale indipendente e può fare quello che ritiene opportuno. Ciò non vuol dire che non si possa esprimere un’opinione. E la mia, devo dirlo, è che la tempistica mi lascia perplesso. Leggo di vicende accadute nel 2017 e che riguardano l’operato da sindaco di Valentino, oggi solo consigliere d’opposizione. Perché, allora, trascorsi ben quattro anni, intervenire a una settimana dal termine della campagna elettorale? Lasciatemi dire che la tempistica è quantomeno improvvida”.














