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Consiglio Provinciale, il leghista Cataudo tiene a galla Di Maria

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Benevento – La Lega salva Antonio Di Maria. La seduta del Consiglio provinciale di Benevento, chiamata a rispettare la scadenza di legge del 31 luglio per la salvaguardia degli equilibri di Bilancio, ha rischiato di saltare per mancanza di numero legale.

In Aula non si sono presentati, come avevano preannunciato i Consiglieri del PD (LEGGI QUI), e Pasquale Carofano, sindaco di Telese Terme, consigliere della Lista a sinistra del PD. Presente, dunque, la sola maggioranza, che però, in altre sedute, aveva dato manifesti segni di insofferenza soprattutto nella sua componente leghista, con il consigliere Mucciacciaro, in particolare, che si era scagliato duramente nell’ultima seduta di Consiglio provinciale contro Clemente Mastella. Oggi lo stesso Mucciacciaro non si è visto in Aula, dunque, sarebbe bastato che l’altro componente della Lega, l’ex sindaco di Ceppaloni, il consigliere Claudio Cataudo uscisse dalla Sala Consiliare per far fallire la seduta e mandare a monte l’importante argomento.

Cataudo ha però voluto sottolineare, intervenendo in Aula, che lui, per rispetto alla maggioranza, non si sarebbe assentato e avrebbe continuato a garantire il numero legale. Dunque, la seduta è andata avanti per Di Maria senza alcuno scossone e l’equilibrio di Bilancio della Provincia è passato all’unanimità.

Invece Cataudo si è astenuto sulle due delibere che riguardano il Bilancio di previsione e la gestione del prossimo triennio della Società partecipata Asea che provvede al controllo delle caldaie per il riscaldamento domestico in tutti i Comuni della Provincia (eccetto il capoluogo) ed al controllo della diga di Campolattaro. In ogni caso, nessun Consigliere ha eccepito e osservato qualcosa e pertanto anche questi argomenti sono passati senza patemi d’animo per Di Maria. Un sussulto si è avuto quando sono stati discussi due ennesimi debiti fuori Bilancio per cause legali che hanno visto soccombenti la Provincia: questa volta si trattava di mancati pagamenti di espropri per la realizzazione della tangenziale Ovest di Benevento, che peraltro pochi mesi or sono è stata trasferita nel patrimonio dell’Anas. Le delibere sono comunque state approvate e la seduta è stata sciolta dopo circa un’ora e mezza. Rinviati, perché mancavano i pareri dei Revisori dei Conti, i riconoscimenti dei debiti fuori bilancio.