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La denuncia di Ciambriello: “Anche ai detenuti di Benevento va garantito il diritto alla salute”

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Benevento – “Il diritto alla salute è un diritto che va garantito a tutti, anche ai detenuti”. Samuele Ciambriello, Garante dei diritti dei Detenuti in Regione Campania, ha denunciato una situazione di inadempienze ed inefficienze del Servizio sanitario sul territorio beneventano che si traduce in un pesante impoverimento di assistenza e cura per i detenuti della struttura carceraria di contrada Capodimonte.

Il Garante, che ha convocato la Stampa al di fuori del recinto carcerario non avendo ottenuto, come ha lui stesso dichiarato, dalla Direzione del penitenziario il permesso di accesso ad alcun locale interno della struttura, ha snocciolato quella catena di carenze e criticità che finiscono con il negare il diritto alla salute che la Costituzione garantisce anche a chi, avendo sbagliato, è ristretto in galera.

Ciambriello ha dichiarato che non esiste all’interno della struttura carceraria di Capodimonte un ambiente idoneo alle cure e all’assistenza sanitaria dei  382 detenuti, tra i quali 72 donne. e 4 detenuti nell’articolazione pschiatrica. “Se qualcuno si sente male occorre chiamare un medico dall’esterno, ma questo servizio è soggetto a procedure farraginose e comporta comunque tempi lunghi rispetto alle necessità dei detenuti.

Secondo il Garante, le responsabilità per questo stato di cose ricadono anche sui vertici del“Rummo” e dell’Asl, Pizzuti e Picker. “Il maggiore Ospedale cittadino, ha sottolineato Ciambriello – è l’unico in Campania che non ha un reparto dedicato ad accogliere i detenuti”.

In sostanza, Ciambriello ha voluto evidenziare che in questa Provincia vengono, per sciatteria, per carenza di risorse, per mancanza di sensibilità, negati i diritti dei detenuti che debbono invece essere considerati cittadini come tutti gli altri.

Il garante ha toccato anche l’ultima polemica con l’Associazione Antigone che ha denunciato, attarverso una nota stampa, la totale assenza di connessioni tra il carcere e i mezzi pubblici. 

Tema trattato in una recente lettera inviata da Ciambriello al sindaco Mastella.