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Dossier Caritas, calano le richieste di aiuto ma aumenta il gioco d’azzardo

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Benevento – La Caritas di Benevento ha dato accoglienza ed ascolto nel 2018 a 421 persone, con un -19,8% rispetto allo scorso anno.  E’ questo il dato saliente emerso questo pomeriggio presso la Sala conferenze della Cittadella della Carità in via San Pasquale, nel corso della presentazione del dossier annuale sulla esclusione sociale. 

La Caritas, che ha scelto come titolo del dossier 2019 “Cambiare il gioco per cambiare il mondo: in campo verso un futuro migliore”, ha motivato la riduzione dell’accoglienza negli ultimi 4 anni con il lavoro svolto negli anni precedenti. Grave resta invece la vera e propria emergenza sociale del gioco d’azzardo che è una patologia vera e propria e costituisce un fattore devastante nella vita di tante famiglie, rovinandole dal punto di vista finanziario, ma anche nella loro stessa tenuta interna.
Il gioco, secondo il pensiero comune, non costituisce una ferita grave nel corpo sociale rispetto alla droga e all’alcool, ma si tratta di una valutazione errata e superficiale, secondo la Caritas. Delle oltre 1000 persone seguite dal centro d’ascolto, la quasi totalità (l’85%), proviene dal territorio diocesano. Sono 8 gli esercizi commerciali di Benevento e provincia che hanno deciso di non utilizzare le slot nei locali.  
 
La maggioranza degli assistiti è composta da coloro i quali hanno conseguito gli studi fino alla licenza media, con una percentuale del 44%. A seguire ma con ampio distacco si colloca il 15,9% di coloro che riferiva di aver interrotto gli studi al conseguimento della licenza elementare.
La sociologa Maria Pia Mercaldo ha sottolineato: ” La tossicodipendenza al gioco si tende a nasconderla. Il Camper del Welcome sta portando avanti questa battaglia, lotta e contrasto all’azzardo. Siamo convinti che sulla flessione delle presenze abbia influito il reddito d’inclusione”.
 
Il direttore della Caritas beneventana Don Nicola De Blasio ha rimarcato: “Il gioco aiuta a sviluppare le potenzialità delle persone. Ma c’è chi vuole fare speculazione. Prima c’era la criminalità organizzata e il lotto clandestino, ma il gioco d’azzardo è una vera e propria piaga. Bisogna scoprire cosa c’è dietro il gioco d’azzardo. Fermatevi davanti ad un tabacchino, controllate quante persone aspettano i numeri del lotto”.
 
Monsignor Felice Accrocca arcivescovo metropolita di Benevento ha concluso: “Occorre ascoltare, informarsi ed educare. Serve un’informazione adeguata per non cadere nella spirale del gioco d’azzardo. Il fenomeno è davvero preoccupante, è una delle piaghe della nostra società. Non è avvertita stranamente ma le persone devono farsi aiutare, uscirne da soli è un’illusione”.