Benevento – Il Sappe l’ha definito l’ennesimo atto estremo di una serie ormai divenuta fin troppo lunga per restare indifferenti. La notizia che ha risvegliato stamattina la città di Benevento è senza dubbio quella del suicidio di un ergastolano 39enne di origini napoletane che stava scontando la sua pena nel carcere di Capodimonte per aver commesso un omicidio. Nulla, stando alle indiscrezioni, lasciava presagire ad un atto estremo. Voci lo descrivono come un detenuto molto seguito in carcere ma apparentemente lontano da qualsiasi ipotesi di gesto estremo. E’ questa la ragione per cui l’altro ieri il tonfo che ha “scosso” gli animi nella casa circondariale di Benevento, in realtà non se lo aspettava nessuno. Intorno alle ore 22, il trentanovenne – di corporatura robusta – si è tolto la vita nella sua cella, ubicata nei pressi dell’infermeria. Lo ha fatto servendosi di un lazzo sottratto a una tuta, legato al bagno della cella. Quando i sanitari del 118 e il personale del carcere sono arrivati sul posto non c’è stato nulla da fare. Gli inquirenti hanno disposto l’autopsia che sarà effettuata sul corpo nelle prossime ore.














