Benevento – Il Profeta Isaia aveva esortato: “Va, metti una sentinella che annunci quanto vede” e l’arcivescovo di Benevento Felice Accrocca ha voluto comunicare alle Istituzioni e ai cittadini quello che vede nella realtà contemporanea del Sannio e delle aree interne in una lettera emblematicamente intitolata “Mezzanotte del Mezzogiorno?”.
Scritta insieme all’arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi, Pasquale Cascio, al vescovo di Avellino, Arturo Aiello, al vescovo di Ariano Irpino, Sergio Melillo, al vescovo di Cerreto Sannita, Domenico Battaglia, all’abate di Montevergine, Riccardo Luca Guariglia, la lettera è un atto di denuncia forte sulle criticità socio-economiche di un territorio che costituisce un terzo dell’intera Regione Campania, ricompreso dal punto di vista amministrativo dello Stato italiano, nelle Province di Avellino e Benevento.
Presente anche il sindaco di Benevento Clemente Mastella e il presidente della Provincia, Antonio Di Maria. Presente questa mattina anche la Cisl Irpinia Sannio, l’Università del Sannio e anche una delegazione di Fratelli D’Italia.
La lettera-documento dei Vescovi indirizzata direttamente alle Istituzioni pubbliche del Paese è un atto inusuale, e per questo solo fatto il suo impatto è fortissimo. Il fatto è che l’entità dei problemi è enorme e la richiesta di fare qualcosa di più concreto e di più costruttivo a servizio delle comunità così pesantemente colpite dalla recessione economica, dalla crisi, da politiche inefficaci, è diventata un vero e proprio imperativo.
Questa mattina è stata illustrata dai Vescovi firmatari nel Palazzo Arcivescovile di Benevento, a sottolineare che il “focus” territoriale sono le aree interne campane, ma è implicito che la denuncia non riguarda solo il Sannio e l’Irpinia, ma l’intera dorsale appenninica, un comprensorio territoriale enorme che sconta “i gravi ritardi e gli squilibri nelle politiche economiche e sociali”.
La situazione è ancora più grave in Campania: per questo i Vescovi chiedono “una svolta decisa e una più mirata politica di sviluppo integrato”, affinché “con impegno e generosità traiettorie convergenti e progetti condivisi soprattutto tra i piccoli e medi Comuni dove lo spopolamento e l’emarginazione hanno toccato indici drammatici”.
Mons. Accrocca ha invitato tutti a condividere un momento di di crescita comunitaria con il primo Forum degli amministratori campani a fine giugno, dal 24 al 26 giugno, nella speranza di attivare sinergie capaci di promuovere l’interesse comune. Un’opportunità per porsi tutti a “lezione di territorio , anzi dei “territori” al fine di gemellare le povertà e renderle occasione di riscatto nella dimensione unitaria di un rinnovato impegno sociale e spirituale.
Mons. Accrocca ha sottolineato: “Occorre una strategia d’insieme, per il bene comune. Occorre un progetto strategico di lunga gittata. Porre all’attenzione il problema delle aree interne e serve un confronto umile e sincero lasciando da parte l’egoismo. E’ necessario vedere sprazzi di luce e un metodo di programma.”
Nessuna bacchettata alla politica , lo ha sottolineato Mons. Accrocca: “Vogliamo creare un’inversione di tendenza. Progettare insieme e agire come sistema. Occorre un progetto per le aree interne. ”
Speranzoso si è detto il primo cittadino Mastella: “Spero che la spinta dei vescovi sia determinante“. Anche il presidente della Provincia Di Maria ha sottolineato: “Occorre invertire il calo demografico in questo territorio. Occorre un piano strategico lungo 10 anni, dando nuove prospettive, puntando sulla forza del nostro ambiente e sul nostro paesaggio e creare un’unica regia per far emergere il territorio”















