Terni – Messo da parte il pareggio con il Frosinone, la Ternana si appresta a ricevere la visita del Benevento nell’anticipo di campionato. Fere reduci da cinque risultati utili consecutivi e intenzionate ad allungare la striscia positiva per ambire a qualcosa di più della salvezza. A presentare la sfida del “Libero Liberati” è Cristiano Lucarelli, il tecnico rossoverde è intervenuto questa mattina in conferenza stampa.
Frosinone – Credo che quello che mi aspettassi a Frosinone fosse lecito. Domani c’è il Benevento, un’altra grande squadra, un’altra candidata alla promozione diretta. Sarà un altro banco di prova per noi. Sarebbe bello riuscire ad arrivare alla sosta di Natale senza interruzioni. La sensazione, a Frosinone, è che ci si sia accontentati, invece bisogna mantenere alta l’attenzione per finire bene l’anno. L’appetito non è passato ai ragazzi.
Pareggi – Su tre partite se fai una vittoria e due sconfitte, alla fine fai sempre tre punti come tre pareggi. Questa mentalità a volte ci è costata la sconfitta, ma altre volte ci ha portato alla vittoria. Alla fine il cruccio è sempre lo stesso, il calcio per me il 5% è teoria e il 95% è pratica. Bisogna avere una mentalità e noi lavoriamo per ricostruirla. Se ho fatto un errore, è quello di aver pensato di poter ripartire con concetti acquisiti, che fosse più facile quest’anno far arrivare certi concetti ai calciatori rispetto all’anno scorso. In realtà non è così, perché abbiamo cambiato tanto, senza dimenticare il valore degli avversari che è sicuramente diverso. Lo scorso anno non partivamo favoriti, siamo diventati forti durante il percorso, facendo risultati che ci hanno dato consapevolezza. Quest’anno, non lo dico io, è il torneo più difficile degli ultimi 15 anni e il nostro processo diventa più lento. Dobbiamo migliorare in consapevolezza.
Crescita – La mia Ternana non si è mai arresa, ne l’anno scorso, ne quest’anno. Questa squadra reagisce sempre alle avversità, questo è positivo. Caratterialmente non abbiamo problemi, la sensazione è che la consapevolezza vada ancora a fasi alterne e su questo bisogna assolutamente migliorare. Di certo non vinceremo il campionato, sappiamo che è un anno difficile per noi, ma ci potrà servire per costruire il futuro, allontanandoci il più possibile dalle zone calde.
Singoli – Falletti sta un po’ meglio, per fare una partita come quella col Benevento servono tutte le garanzie del caso. Con me i calciatori giocano se stanno bene, se c’è qualcosa che frena le loro qualità non giocano. Preferisco un cavallo sano a uno zoppo. Pettinari era più carico degli altri, un calo ce lo aspettavamo perché abbiamo fatto tre partite con otto giocatori uguali e temevamo di non poter tenere il ritmo del Frosinone. Agazzi non ce l’abbiamo, Marino ha ripreso ad allenarsi.
Benevento – Non è una squadra che scopro io, molti giocatori facevano la A retrocedendo in maniera rocambolesca. Hanno preso un allenatore forte come Fabio Caserta, la società è solida e ha avuto una crescita costante. Sarà una partita tremendamente complicata se saremo quelli Frosinone, viceversa potrebbero esserci i presupposti per fare risultato. Sappiamo che nella singola partita siamo un osso duro per tutti, ma per ambire anche a un posto nei play off serve qualcosa di più.
Consapevolezza – La consapevolezza te la danno anche i pareggi con Monza, Lecce e Frosinone. Domenica mi aspettavo che fossimo noi a pressare loro e non viceversa, evidenziando l’uomo in meno, facendoli preoccupare di difendersi. Invece sulle palle inattive per poco non ci scappava il gol e sarebbe diventata complicata. Non vedevo lo stesso atteggiamento da parte nostra, sicuramente stanchezza e poca brillantezza hanno inciso. Quando si capisce che non si può vincere è importante non perdere, ma fare risultato sul campo di una squadra forte sarebbe stato un ottimo viatico per noi. I ragazzi, comunque, non sono da fucilare, mi piacerebbe solo che anche loro, come ho fatto io in carriera, avessero l’ambizione di realizzare un sogno. Non possiamo permetterci di rallentare ora.
Derby – Io ci penserò dopo la partita col Benevento, i tifosi facciano come meglio credono. Preferisco fare una partita alla volta. Non andiamo in gita, abbiamo il dovere professionale di fare il massimo ogni volta che scendiamo in campo.
Caratteristiche – Io non mi piango addosso quando ci sono le assenze, penso che ogni ostacolo sia un’opportunità. A Frosinone ho chiesto ai ragazzi di non farmi sentire che mancavano i titolari. Hanno avuto l’occasione di farlo, per me sono opportunità di fare la Ternana anche quando mancano giocatori importanti per il gioco. Dobbiamo trovare altre soluzioni, sapendo che non saremmo gli stessi per le caratteristiche dei singoli.
Errori – Noi siamo una squadra che cerca di giocare a calcio, ci sta di avere una percentuale maggiore di errori sulle palle perse.














