Tempo di lettura: 2 minutiBenevento – Il lavoro della Commissione Mobilità del Consiglio comunale di Benevento per dotare anche le contrade di numeri civici e di una degna toponomastica prosegue di buona lena. Anche oggi a Palazzo Mosti la Commissione, presieduta da Angela Russo, ha proseguito nell’esame dell’imponente casistica che riguarda ben 100 diversi siti sparsi su un territorio assai vasto e che si sviluppa sull’intera ‘Rosa dei Venti’ attorno alla città e a ridosso sia dei principali assi stradali e delle strade provinciali di collegamento con i piccoli centri del circondario. Il capoluogo ha una cospicua estensione territoriale che si caratterizza per la burocratica individuazione di “case sparse”, che è un modo anche poco elegante di sottolineare la diversità tra l’appartenenza del cittadino al centro urbano o a quello rurale.
Nelle 100 e passa “case sparse” si debbono comunque assicurare servizi degni che debbono essere rapidamente identificati. Spesso anche i mezzi di soccorso trovano non poche difficoltà a raggiungere la persona che chiede aiuto per una ragione di ordine pubblico o di natura sanitaria. L’unica contrada cittadina che ha indicazioni a norma e razionali per distinguere una abitazione dall’altra è quella di Piano Cappelle. Per il resto buio fitto. Da qui il lavoro affrontato dalla presidente Russo e dai Consiglieri della Commissione Mobilità che, d’intesa con i Colleghi all’Urbanistica, dovrebbe poter approntare i tempi brevi una razionalizzazione della toponomastica a servizio dei cittadini. Ad aiutarli in una impresa mai tentata c’è un software che era a disposizione già della precedente Amministrazione guidata da Fausto Pepe, ma che non è mai decollato. L’applicazione dovrebbe dare una grande mano a tecnici e amministratori per fornire una indicazione precisa toponomastica e un numero civico a questa o a quella contrada.
Il problema vero però è che allo stato non si individua la fonte da cui attingere le necessarie risorse finanziarie per far partire il progetto, che rischia dunque seriamente di restare sulla carta al di là di tutte le lodevoli intenzioni. La Commissione Mobilità ha anche approfondito il tema del nuovo Piano Traffico affrontando alcune soluzioni proposte dall’esperto Spinosa che ha elaborato la nuova disciplina del traffico veicolare urbano.