Sant’Agata de’ Goti (Bn) – La vicenda dell’ospedale di Sant’Agata de’ Goti tiene in apprensione la città saticulana. Durante la serata di ieri, mercoledì 3 aprile, alle ore 18.45 si è riunita la conferenza dei capigruppo consiliari a seguito di formale convocazione prot.n. 000496o/2otg. Presenti il Presidente del Consiglio Angela Ascierto, i capigruppo Renato Lombardi per il gruppo “PD”, Luigi Michele Di Nuzzi per il Gruppo Di Nuzzi e Giannetta Fusco per il gruppo “Avanti”, il sindaco Carmine Valentino e l’assessore Marco Razzano.
Conferenza stata convocata al fine di dare seguito ad azioni e procedure già intraprese in merito alla problematica ospedaliera ed in seguito alle ultime proteste indette dal comitato civico “Curiamo la Vita” a causa della chiusura del reparto di ortopedia dell’ospedale S. Alfonso P.o. dell’AoRN S. Pio, iniziate lo scorso 30 marzo 2019 e attualmente ancora in essere.
“L’ulteriore esigenza– scrivono i capigruppo in un documento ufficiale – nasce dalla irremovibile intenzione dei manifestanti a non voler sospendere tali manifestazioni, a tratti critiche in quanto è stato posto in essere anche lo sciopero della fame da parte di alcuni di essi. La conferenza dei capigruppo prende atto della nota inviata, da parte del sindaco, a s. E. Dott. Cappetta, prefetto di Benevento il 30 marzo 2019, relaziona riguardo le attività svolte il giorno 1 e 2 aprile con particolare riferimento all’incontro avuto in Prefettura dove tra l’altro, ha chiesto al Prefetto, quale massima carica di Governo, di presiedere il tavolo tecnico richiesto, sostenuto anche dagli altri Sindaci del comprensorio. Per la crescente mobilitazione e tensione nella comunità, per le preoccupanti condizioni di salute delle manifestanti in sciopero della fame e di una situazione generale che potrebbe, in qualsiasi momento, degenerare incidendo sull’ordine pubblico, la conferenza dei capigruppo ritiene fornire, con il dovuto rispetto nei confronti dei livelli decisionali preposti, un contributo per la risoluzione della problematica con una proposta che possa rappresentare, allì’istituendo tavolo istituzionale, una risposta definitiva”.
“A seguito di una discussione approfondita – si legge ancora nel documento consiliare – si propone di sottoporre, ad horas, per il tramite di s.E. il Prefetto di BN, al commissario ad acto per la sanità campana e al Ministero della salute, la seguente proposta, che sarà sottoposta al prossimo Consiglio Comunale a convocarsi. All’unanimità, la conferenza dei capigruppo, in considerazione della particolarità del bacino territoriale di utenza rispetto al posizionamento del presidio ospedaliero di riferimento più prossimo, dei noti disagi sia infrastrutturali che logistici, della conformazione del territorio, propone a chi di competenza, che per il Presidio Ospedaliero Sant’Alfonso Maria de Liguori possa essere programmato e attuato un Presidio Ospedaliero di Base, così come previsto dal D.M. 70/2015 oltre all’attuazione e realizzazione del previsto polo oncologico, conformando nel contempo gli strumenti di pianificazione sanitaria e conservando tutti i servizi già operativi nella struttura stessa. La stessa proposta è finalizzata all’esclusiva salvaguardia dell’interesse delle comunità locali e dei singoli cittadini per la tutela del fondamentale diritto alla salute in un Sannio che non può accettare spoliazioni di servizi essenziali, il tutto in coerenza anche delle richieste e bisogni manifestati dai cittadini stessi”.














