Benevento- “Ho capito perché ci volevano escludere dalla competizione elettorale per le Provinciali del 10 marzo: Mastella sta flirtando con il centro sinistra”. Con queste parole Federico Paolucci, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, ha fatto il punto sulla situazione locale e nazionale e sui rapporti nel centro destra, in vista delle prossime scadenze elettorali ad un anno esatto dalle politiche, nel corso di un incontro con la stampa convocato nello storico Palazzo Paolo V. Presente questa mattina anche Gimmy Cangiano coordinatore regionale del partito.
Il rappresentante locale della formazione che ha come leader nazionale Giorgia Meloni ha denunciato quello che è ormai un rapporto deteriorato, se non del tutto compromesso tra Fratelli d’Italia ed il leader di Forza Italia Clemente Mastella. Non ci sono ormai margini di ricucitura tra gli ex alleati in quanto, a giudizio di Paolucci, il sindaco del capoluogo avrebbe ormai posto in essere un salto della quaglia per motivi di sopravvivenza politica ed elettorale ed aver scelto il campo del centro sinistra quale interlocutore privilegiato. Secondo il portavoce di Fratelli d’Italia, l’inversione ad U di Mastella è venuta sostanzialmente un mese fa in occasione della formulazione delle strategie per il rinnovo del Consiglio provinciale di domenica prossima.
Al termine di un incontro cui parteciparono gli alleati di Mastella, tra i quali anche il Sindaco di San Giorgio del Sannio, Mario Pepe, Gennaro Santamaria, Luigi Barone e Ferdinando Errico, un incontro che nei giorni scorsi lo stesso Paolucci definì tra “paleontologi della politica”, fu deciso che a correre per il centro destra e per Mastella alle Elezioni del Consiglio Provinciale fossero due liste, cosa effettivamente avvenuta, con esclusione della cosiddetta “terza gamba”, cioè appunto “Fratelli d’Italia”. Il perché di questa esclusione è presto detto, secondo Paolucci: la sua formazione a livello nazionale è sempre coerentemente schierata con il centro destra, come dimostra la vittoria recentissima alle Regionali in Abruzzo, allorché è stato eletto Governatore proprio un esponente del partito della Meloni; al contrario Mastella è vicino alle posizioni del centro sinistra.
Paolucci però ha fatto una importante precisazione: a suo dire, i rapporti tra Fratelli d’Italia ed Antonio Di Maria, Presidente della Provincia, vicinissimo a Mastella sono invece ottimi, tanto è vero, ha detto Paolucci, che in quanto alla lista presentata per il rinnovo del Consiglio, denominata “Sannio in Movimento”, porterà nel Parlamentino due Consiglieri Provinciali, ha detto Paolucci, gli stessi sosterranno l’Amministrazione guidata dal Sindaco di Santa Croce del Sannio. Anche se non risulta ben chiaro come questa possa conciliarsi con la denuncia dello stesso Paolucci dei rapporti conflittuali con il leader Mastella, che ha appunto presentato in competizione ben due liste.
Passando ad argomenti di respiro nazionale, Paolucci si è scagliato contro la cosiddetta “Autonomia regionale”, da qualcuno definita “Spacca Italia”, cioè il provvedimento del Governo Conte che, recependo le istanze del ricco Nord, o più precisamente delle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, si tradurrà in conseguenze perniciose per il Paese. Lo Stato, secondo Paolucci, verrà frammentato e le famiglie si impoveriranno. “Vedremo i parlamentari del Mezzogiorno come si comporteranno. Noi siamo nettamente contrari”. Il coordinatore provinciale ha sottolineato come il partito sia in costante crescita :”Cresce più degli altri, ed è l’unico partito che è stato sempre coerente e contrario al doppiogiochismo”.
Infine Paolucci ha sottolineato che nei prossimi mesi il partito si concentrerà sui temi dei rifiuti e un ampliamento dell’ Ato , sulle strade con il presidente Di Maria che dovrebbe fare da cabina di regia su questo tema e sul tema dell’agroalimentare.
La conferenza stampa è stata conclusa poi da Cangiano che ha attaccato il governo nazionale: “E’ ambiguo e subisce molto la presenza di una sinistra radicale”. Lo stesso ha poi attaccato il Movimento 5 Stelle: “Sono i peggiori, incompetenti che creano danni al paese”. Sul reddito di cittadinanza: ” Ha costi insostenibili. Non si potrà reggere”, poi chiusura di Cangiano con un nuovo allarme: ” Dal 1 marzo scorso esaurito il budget per le prestazioni di specialistica ambulatoriale. E’ un Governo regionale assente e un Ministro che non si interessa di nulla”.















