Home Benevento Prandelli scuote la Fiorentina: “Nessuna paura di questa gara. Ribery un leader”

Prandelli scuote la Fiorentina: “Nessuna paura di questa gara. Ribery un leader”

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Firenze – Vigilia di campionato per la Fiorentina di Cesare Prandelli. Domani i viola saranno di scena al “Ciro Vigorito” per affrontare il Benevento di Filippo Inzaghi. Il tecnico della compagine gigliata ha parlato in conferenza stampa, presentando il match contro i giallorossi e facendo il punto della situazione sulla propria squadra.

Responsabilità Stiamo affrontando da più settimane su questo tema. I giocatori sanno che andremo ad affrontare una squadra che lotta per non retrocedere e che ha i nostri stressi punti. Sappiamo le difficoltà ma abbiamo lavorato molto bene, con la voglia e il desiderio di fare una grande partita. Siamo sul pezzo e i giocatori sono responsabili di quello che dovranno fare

Pressione Non c’è paura, la pressione fa parte di questo lavoro e la dobbiamo trasformare in pensieri positivi. Non dobbiamo assolutamente avere paura di questa partita, consapevoli delle difficoltà ma, ribadisco, nessuna paura.

Ribery E’ un valore aggiunto perché ha personalità, esperienza, conosce i tempi di gioco e saprà accelerare o rallentare a secondo delle necessità. E’ un leader che quando ci sono partite importanti sa prendere in mano la squadra.

Futuro La mia testa è rivolta solo alla partita di domani. Non faccio altri pensieri che mettono solo confusione o ulteriore ansia. Al termine della partita, in base a quello che succederà, vedremo.

ErroriNon dovremo commettere quelli fatti nelle ultime partite, nel momento in cui sei in vantaggio devi avere massima concentrazione a non prendere gol subito. Serve anche pazienza di aspettare certe situazioni.

Benevento E’ una squadra organizzata, prima in Italia sulle seconde palle, verticalizza molto e ti viene contrastare subito la ripartenza o la ricostruzione. Non dobbiamo pensare di essere più bravi tecnicamente per uscire da situazioni improbabili. Dobbiamo giocare veloce e trovare anche noi profondità

CamminoSiamo giudicati in base ai risultati e non ci danno ragione. Può essere discusso tutto, il calcio è così, puoi essere bravo una partita e considerato un incapace la settimana dopo. Le discussioni vanno fatte ma, in questo momento, pensiamo solo a questa partita. I giocatori si sono allenati bene e hanno capito. Partiamo pronti, con un senso pratico delle cose e con la voglia di fare una grande gara

Infortunati Abbiamo recuperato sia Castrovilli che Kouame, solo Amrabat ha qualche problema ed è più no che si. Lui è quello più in difficoltà, gli altri li abbiamo recuperati.

Tattica Il nostro pensiero ci porta ad andare a disturbare un po’ più alti gli avversari, è chiaro che devi trovare i tempi giusti, non ragionando solo con determinazione e voglia. Dobbiamo trovare un equilibrio tattico, ma le partite migliori le abbiamo giocate quando siamo stati un po’ più alti, disturbandoli con determinazione.

Inzaghi Non è al suo primo campionato di serie A, ha ottenuto delle promozioni ed ha guidato il Bologna. E’ un allenatore preparato, un lavoratore che sa dare grandi motivazioni alle sue squadre. Era così anche da giocatore, credo che pensi al calcio sette giorni su sette. Gli faccio solo i complimenti perché, oltre ai campionati vinti, il Benevento sta dimostrando di avere un’identità precisa fin dall’inizio.

Possesso pallaI dati vanno letti ma vanno anche interpretati. Il Benevento ha pensato di non avere una grande supremazia del palleggio, ma dal punto di vista delle ripartenze o della pressione in avanti è una delle squadre più importanti. A me piacciono gli allenatori pragmatici, che sfruttano i giocatori in base alle loro caratteristiche e Inzaghi ci sta riuscendo molto bene.

ScelteQuelli che vengono a Benevento, vengono senza paura, con la voglia di difendere e onorare questa maglia.

Tranquillità – Questo è un campionato dove, quelle che hanno dai trenta punti in giù, lotteranno tutte per lo stesso obiettivo. La tranquillità che intendo io significa avere la capacità di ripetere le prestazioni, dimostrare di aver risolto le problematiche. Allora una squadra può stare tranquilla perché ha consolidato il tutto. In questo momento la parola tranquillità non esiste, bisogna avere un’attenzione particolare.