Sempre alta l’attenzione sulla questione Sant’Agata dei Goti. A portare all’attenzione del Parlamento le vicende del Sant’Alfonso de’ Liguori e la forte azione di protesta del comitato Curiamo la Vita è stata la deputata del Movimento Cinque Stelle Angela Ianaro, intervenuta in aula a fine seduta.
Questo il testo del suo intervento: “Porto all’attenzione dell’Aula il grido di dolore che anima dallo scorso sabato la protesta dei cittadini di Sant’Agata de’Goti, in provincia di Benevento, costretti in pochi mesi per la terza volta ad esporsi pubblicamente in difesa del locale presidio ospedaliero, il Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, una struttura fino allo scorso anno pienamente funzionante e punto di riferimento di una vasta comunità, classificato come spoke nella rete trauma, poi a poco a poco oggetto di un progressivo smantellamento che ha ridotto i reparti per effetto di un accorpamento voluto dal commissario ad acta, che ne ha stabilito l’annessione all’ospedale Rummo di Benevento per la nascita di un polo oncologico. Ma, nel febbraio 2018 l’ospedale viene riconvertito da ospedale per acuti ad ospedale per post acuzie, il Pronto Soccorso viene disattivato e in suo luogo istituito un Punto di primo intervento, la cui responsabilità clinica e organizzativa ricade sull’azienda ospedaliera Rummo. Lo scorso novembre, dopo una strenua battaglia condotta a livello regionale e parlamentare, è stato confermato a Sant’Agata il punto di accesso alla rete di emergenza, ma, incomprensibilmente, come Pronto Soccorso in zona disagiata, che ha portato alla chiusura del reparto.
Questo episodio ha dato avvio a una protesta vibrante da parte dell’intera popolazione, non solo di Sant’Agata ma anche dei paesi limitrofi. La protesta ha assunto rilievi drammatici, se pensiamo che ci sono tre mamme che si sono incatenate e portano avanti lo sciopero della fame da sabato”.














