Benevento – “Dopo l’incidente probatorio emerge un oggettivo ridimensionamento delle accuse almeno nei confronti del mio assistito”.
Sono queste le parole di Raffaele Scarinzi, avvocato del 19enne di Tocco Caudio, accusato, al pari di un compaesano 18enne, di violenza sessuale ai danni di una 18enne di Montesarchio (difesa dall’avvocato Leone), ascoltata questa mattina in Questura. Storia di qualche tempo fa, fine mese di maggio. La ragazza, dopo aver passato la serata con i due, è tornata a casa e ha raccontato ai genitori di essere stata violentata. Corsa immediata all’ospedale Rummo per le cure del caso e inizio delle indagini che hanno portato all’incidente probatorio di questa mattina, nel corso del quale, sono emerse alcune contraddizioni nel racconto della ragazza e ovviamente versioni che hanno preso direzioni opposte.
“La prova acquisita questa mattina è cristallizzata e non sarà ripetuta in dibattimento. Ciò che è emerso oggi è rilevante, così come le contraddizioni che sono state messe nero su bianco. Dall’incidente probatorio emerge un oggettivo ridimensionamento delle accuse almeno nei confronti del mio assistito”.














