Agerola (Napoli) – Avevano trasformato un terreno sottoposto a vincolo paesaggistico e gravato dal rischio idrogeologico in una discarica a cielo aperto. I carabinieri, al termine di un’accurata attività di indagine, scoprono il misfatto e sei persone si ritrovano a essere denunciate all’autorità giudiziaria.
A intervenire i carabinieri della stazione di Agerola insieme a colleghi della stazione Forestale di Castellammare. Il blitz è avvenuto in via Casanova. Sei persone, tutte originarie del posto, vale a dire i due titolari e i quattro soci di due ditte di movimento terra, dovranno adesso rispondere di svariati reati ambientali. Su un’area privata di circa 4mila metri quadrati in territorio sottoposto a vincolo paesaggistico e a rischio idrogeologico avevano infatti illegalmente stoccato e trattato rifiuti speciali, sversando lungo un impluvio demaniale contiguo all’area materiale da demolizione, costruzione e scavo. Gli investigatori dell’Arma hanno anche accertato la rivendita di materiali per l’edilizia, il trasporto, il carico, lo scarico e stoccaggio di sabbia, pietrisco, misto di cava e pietrame calcareo proveniente da cave e da sbancamenti con emissione di polveri senza la prescritta autorizzazione regionale, l’abbandono sul suolo di pezzi di macchinari fuori uso e di pneumatici usurati. L’intera area è stata sottoposta a sequestro. Sigilli anche ai mezzi meccanici utilizzati per le attività non autorizzate. Elevate infine svariate sanzioni amministrative.
Luigi Nicolosi














