mercoledì, Settembre 23, 2026
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Il suo terreno era una piccola Amsterdam, nei guai floricoltore di Pompei

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di Luigi Nicolosi

Pompei –  Uno spiccato pollice verde. Floricoltore sulla carta, coltivatore di marijuana di fatto. A finire nei guai Francesco D’Apice, 37 anni: reo di aver trasformato il proprio appezzamento di terreno a Pompei in una piccola Amsterdam.

A indagare sulla sua attività sono stati i poliziotti del commissariato Pompei. Gli agenti, al termine di un’articolata serie di accertamenti finalizzato al contrasto del traffico di stupefacenti, hanno infatti scoperto l’illecita attività messa in atto dall’uomo. Il cerchio intorno al 37enne si è chiuso ieri pomeriggio, quando i poliziotti hanno fatto irruzione nella sua azienda agricola, scoprendo  quattro rigogliose piante di cannabis indica, alte ognuna due metri, per un peso complessivo di 21 chili, interrate in una piantagione di dalie.

Non è tutto, però. All’interno di un un vaso per fiori custodito in un ripostiglio è stato infatti anche ritrovato e sequestrato un involucro contenente hashish: da quel “panetto” sarebbe stato possibile ricavare circa quaranta dosi da piazzare al dettaglio. Gli agenti hanno dunque sequestrato le piante, sradicandole dal terreno, e tratto in arresta il coltivatore. Per D’Apice si sono dunque aperte le porte del carcere di Poggioreale. Il 37enne dovrà adesso rispondere dei reati di coltivazione, produzione e detenzione di sostanza stupefacente.