Home Napoli Cronaca Napoli Ergastolano napoletano evade dal carcere di Capanne: è caccia all’uomo a Perugia

Ergastolano napoletano evade dal carcere di Capanne: è caccia all’uomo a Perugia

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Recluso nel carcere di Capanne, a Perugia, con una condanna all’ergastolo per omicidio, un detenuto napoletano è evaso approfittando della sua permanenza all’esterno dell’istituto dove stava svolgendo attività lavorativa. Secondo quanto si apprende dal sindacato di polizia penitenziaria (Sappe) sarebbe un uomo di nazionalità italiana condannato a Napoli nel 2007 per l’omicidio volontario di un edicolante. La fuga sarebbe avvenuta intorno alle 13 mentre lavorava in un’area esterna al penitenziario, probabilmente scavalcando le recinzioni. La polizia penitenziaria sta passando al setaccio la zona insieme alle altre forze di polizia. Sono in corso le ricerche da parte di tutte le forze di polizia in particolare nella zona di Capanne dove si trova la struttura detentiva. Impegnata anche la polizia penitenziaria. Quanto successo è ora al vaglio degli inquirenti.

‘L’uomo era ammesso al lavoro ai sensi dell’articolo 21 dell’Ordinamento penitenziario nell’area esterna del carcere ed ha colto l’occasione per fuggire, presumibilmente, scavalcando una cinta bassa, vista anche l’esiguità del personale presente nei servizi esterni – spiega Fabrizio Bonino, segretario nazionale Sappe per l’Umbria – Una evasione frutto della superficialità con cui sono state trattate e gestite le molte denunce fatte dal sindacato sulle condizioni di sicurezza dell’istituto”.

”Adesso è prioritario catturare l’evaso – aggiunge Donato Capece, segretario generale del Sappe – ma la grave vicenda porta alla luce le priorità della sicurezza (spesso trascurate) con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria del carcere di Capanne. Nel 2020 si sono verificate nelle carceri italiane 81 evasioni da istituti penitenziari, 15 da permessi premio, 3 da lavoro all’esterno, 8 da semilibertà e 13 mancati rientri di internati. Serve un potenziamento dell’impiego di personale di Polizia Penitenziaria nell’ambito dell’area penale esterna e dei presidi di polizia sul territorio – anche negli Uffici per l’Esecuzione Penale esterna – per farsi carico dei controlli sull’esecuzione delle misure alternative alla detenzione, delle ammissioni al lavoro all’esterno, degli arresti domiciliari, dei permessi premio, sui trasporti dei detenuti e sul loro piantonamento in ospedale. E per farlo, servono nuove assunzioni nel Corpo di Polizia Penitenziaria”.