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Napoli, camorra: torturati e bruciati, accuse al baby killer

Uno scorcio del quartiere Scampia dove le indagini della Polizia e della Guardia di Finanza, oggi, hanno riguardato in particolare l'alleanza tra i clan Di Lauro e Vanella Grassi che, tra il 2012 e il 2014 nel pieno della terza faida di Scampia, hanno messo in piedi una vera e propria industria nel narcotraffico. Napoli 6 Giugno 2017 ANSA/CESARE ABBATE/
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Napoli – Nuove accuse per Salvatore Russo, 22 anni, il baby killer ritenuto esponente dei cosiddetti “girati”, feroce gruppo camorristico napoletano, a cui la Squadra Mobile ha notificato, in carcere, un provvedimento cautelare in relazione a un duplice brutale omicidio che, secondo gli inquirenti, diede il via alla terza faida di camorra a Scampia. Russo, all’epoca dei fatti minorenne, è accusato – insieme ad altre persone – di avere sequestrato, ucciso e poi bruciato i corpi di Raffaele Stanchi, detto “Lello ‘o bastone”, e Luigi Montò, i cui cadaveri vennero trovati il 9 gennaio del 2012, a Melito (Napoli), in una vettura data alle fiamme. Le due vittime, ritenute affiliate al gruppo criminale Abete-Abbinante, vennero identificate solo grazie all’esame del Dna.