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Rrahmani: “Napoli-Verona? Il calcio non ti permette di pensare al passato. Vogliamo vincere”

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Napoli – “Sappiamo già cosa vuole Spalletti, come vuole che giochiamo. Dobbiamo crescere ovviamente perché con un allenatore nuovo arrivano cose diverse, noi dobbiamo assimilarle e fare ciò che ci dice. Ai tifosi non voglio promettere niente, voglio solo dire che abbiamo fatto tutto bene e speriamo di continuare a farlo. La nostra vita è il calcio, la nostra passione, la nostra professione. Speriamo che fino alla fine i tifosi resteranno con noi“. Così Amir Rrhamani lancia la nuova stagione del Napoli in un’intervista a Radio Kiss Kiss Napoli. Il 27nne difensore kosovaro ha ormai trovato un suo posto nel Napoli, e il club punta su di lui ancora di più visto l’addio di Maksimovic. Arrivato a Napoli dal Verona per 14 milioni, ha vissuto già da protagonista la parte finale della scorsa stagione, quando Gattuso punto molto su di lui in difesa, e ha vissuto in campo il match contro il Verona che lui aveva portato sull’1-0 con il suo primo gol in maglia azzurra, prima del pari definitivo di Faraoni. Impossibile non ricordare quel match che ha fatto sfumare la Champions League per gli azzurri: “Il calcio – spiega Rrhamani è una professione in cui non si può pensare al passato. Oggi giochi e tutti dimenticano il passato, si guarda sempre in avanti. Dopo quella partita sono arrivati giorni difficili per tutti, difficilissimi. Siamo tornati da un momento molto brutto. Avevamo fatto un miracolo avendo l’occasione Champions fino all’ultima partita e dobbiamo pensare a questo, i primi sei mesi della stagione eravamo andati male, nella seconda parte del campionato invece abbiamo fatto un miracolo e ripartiamo da qui“. Ora Rrhamani guarda al futuro: “Abbiamo fatto un bel lavoro – dice – in questi dieci giorni. Ogni giorno ci siamo allenati due volte, quindi era un po’ dura, ma è normale perché ogni preparazione comincia così. Lavoriamo perché tutte le competizioni per noi sono un obiettivo, dal campionato all’Europa League, tutte le partite le approcciamo allo stesso modo, per vincere, anche perché non sappiamo cosa porta il futuro“.