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Vaccini Astra Zeneca: i carabinieri alla Mostra per sequestrare le dosi ma sono state già usate

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I carabinieri del Nas di Napoli si sono recati nei padiglioni della Mostra d’Oltremare della città, dove è stato allestito il centro per la vaccinazione contro il virus Sars-Cov-2 per sequestrare una partita di vaccini facente parte del lotto ABV2856 bloccato da Aifa in seguito ad una morte sospetta in Italia e ad alcune segnalazioni in Europa. I militari si sono presentati ai varchi e dopo essersi fatti riconoscere sono entrati per acquisire le dosi del lotto.

Bisogna ricordare che è stato vietato da parte dell’agenzia italiana del farmaco l’utilizzo di uno specifico lotto del vaccino AstraZeneca a seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi sul nostro territorio in Sicilia e a Napoli.

Va specificato però che al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e i decessi. L’Aifa, infatti, sta effettuando tutte le verifiche del caso e acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i NAS e le autorità competenti. I campioni del lotto di vaccino ritirati verranno inoltre analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità.

In Europa, insieme con la Danimarca, che ha sospeso per precauzione l’uso del vaccino anti Covid di AstraZeneca a causa di problemi di coagulazione del sangue in alcuni pazienti, anche Norvegia e Islanda hanno sospeso le somministrazioni. Infine, c’è il via libera dall’Ema, l’Agenzia Europea per i Medicinali, al vaccino monodose Johnson & Johnson per i maggiori di 18 anni.

Secondo quanto si apprende sarebbero già state tutte somministrate, tra Napoli e provincia, le dosi del vaccino AstraZeneca rientranti nel lotto bloccato da Aifa. Tra il capoluogo partenopeo e l’hinterland non ci sarebbero in giacenza altre dosi del lotto in questione. Buona parte delle somministrazioni sarebbe avvenuta due-tre settimane fa, senza avere nei giorni successivi segnalazioni di particolari eventi avversi. E’ in corso comunque la verifica dell’Unità di crisi regionale su tutti i pazienti che hanno ricevuto vaccini dal lotto bloccato.