La rivista dell’Isis Al Naba torna a minacciare l’Italia e il ministro degli Esteri, pubblicando una foto di Luigi Di Maio in occasione del vertice della coalizione anti-Daesh del giugno scorso a Roma insieme al Segretario di Stato Usa Antony Blinken.
Nell’articolo dal titolo ‘Perché il Califfato li spaventa!’ anche un accenno alla ‘conquista di Roma’. Già nel luglio scorso il titolare della Farnesina aveva ricevuto minacce sulla stessa rivista.
E sono tante le manifestazioni di solidarietà giunte a Di Maio dai politici campani.
“Le reiterate minacce dell’Isis a Luigi Di Maio sono la dimostrazione dell’autorevolezza che il nostro ministro degli Esteri ha fatto guadagnare al nostro Paese in questi anni di impegno alla guida della Farnesina. Sono certa che atti intimidatori come questo non scalfiranno Luigi, ma saranno per lui uno sprone per andare avanti con maggiore determinazione. Non possiamo e non dobbiamo farci intimidire. Noi continueremo a essere al fianco del nostro ministro e a sostenere il suo impegno al servizio degli italiani”. Così la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino.
“Un atto gravissimo che non colpisce solo Luigi Di Maio, ma la democrazia di questo Paese. Massima vicinanza al ministro degli Esteri, che, forte del lavoro finora svolto per il Paese, certamente non si farà intimidire da queste azioni deprecabili. L’aspetto ancora più inquietante di questa vicenda è che per la prima volta viene diffusa anche la fotografia di Di Maio, ritratto nella plenaria del vertice della coalizione anti-Daesh del giugno scorso nella Capitale, accanto al segretario di Stato Usa Antony Blinken – continua Bilotti – Non è possibile tollerare situazioni come queste che ci inducono a continuare, con ancora maggiore impegno e convincimento, nel nostro percorso”. Così la deputata del Movimento 5 Stelle Anna Bilotti, in merito alle minacce ricevute, a distanza di quattro mesi da un episodio analogo, dal ministro Di Maio, finito nel mirino di un editoriale di propaganda pubblicato sul magazine del gruppo terroristico Al Naba














