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La figura professionale del Digital PR consultant

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Le imprese che hanno bisogno di farsi conoscere o comunque di aumentare la propria visibilità hanno la possibilità di fare affidamento sulle digital PR: divulgazione di press release, content marketing, storytelling sono solo alcune delle applicazione del marketing delle pubbliche relazioni digitali, ma qual è la figura professionale capace di muoversi in questo ambito? Vediamo come opera e quali sono le mansioni del  digital PR consultant. È utile sapere che un digital PR consultant deve sempre lavorare in collaborazione con il reparto marketing aziendale, a prescindere dal fatto che ciò avvenga in outsourcing o meno. Gli obiettivi di marketing che definiscono le diverse attività di comunicazione devono essere trasformati in attività digitali grazie a cui il marchio possa costruire una reputazione positiva e soprattutto conservarla nel corso del tempo.

L’importanza dei contenuti

Affinché ciò sia possibile, è di fondamentale importanza lavorare sui contenuti, i quali devono proposti come storie credibili. Al tempo stesso, è indispensabile identificare i clienti, i consumatori e soprattutto gli influencer che possano fornire all’azienda un sostegno prezioso lungo la strada di consolidamento della reputazione online. È così che si può costruire il consenso intorno al marchio, traendo vantaggio dalle possibilità offerte al giorno d’oggi dagli strumenti digitali. Un digital PR consultant, quindi, è in grado di anticipare e di cogliere i nuovi trend, non solo dal punto di vista della tecnologia ma anche a livello di contenuti.

Come opera un digital PR consultant

Il consulente deve sapere quando si parla dell’azienda, dei suoi prodotti e del suo marchio, in modo da poter supportare il marketing aziendale nella gestione di tali situazioni. Con i software e gli strumenti informatici di cui dispone, fa in modo che il marketing possa tenere sotto controllo in qualsiasi momento ciò che di un marchio viene detto: il che è utile soprattutto se l’area marketing è impegnata in altre campagne. Gli strumenti che possono essere utilizzati a questo scopo sono molteplici, ma è ovvio che non si può prescindere da una conoscenza completa di tutte le più importanti piattaforme social e digitali. Di ogni strumento è utile conoscere i punti di forza e i punti deboli.

Che cosa deve sapere

Il professionista deve sapere quali sono i cluster di target e le persone che frequentano o meno una certa piattaforma digitale o un canale social. Ciò è fondamentale soprattutto nella prospettiva di favorire delle conversazioni con i clienti: bisogna essere consapevoli dei luoghi migliori per favorire tali conversazioni. Ma non basta: occorre anche essere a conoscenza dei meccanismi redazionali e pubblicitari dei gruppi editoriali. I gruppi editoriali, infatti, dominano in un certo senso una fetta molto larga del settore web. Essi hanno messo a punto sia contenitori che contenuti editoriali da tenere in considerazione quando si vuole accrescere la visibilità di un brand.

Gli strumenti verticali

I digital PR consultant si affidano anche a strumenti online verticali, per la rilevazione e il monitoraggio di ciò che viene diffuso in rete. Il social listening è molto importante, e permette anche di individuare gli influencer più appropriati, di tenere sotto controllo la brand reputation e di monitorare quel che avviene oltre gli strumenti proprietari dell’impresa. Ogni tool ha delle caratteristiche ben precise, e va esplorato per capire quali obiettivi può contribuire a far conseguire.

Digital PR consultant: quali sono le competenze richieste

Le competenze relazionali sono molto importanti per chi desidera ricoprire una funzione di questo tipo, e non potrebbe che essere così, visto che si sta parlando di pubbliche relazioni. È auspicabile che un digital PR consultant sia in grado di relazionarsi con i vari pubblici target, che sia per la gestione dei rapporti con gli influencer, di un semplice commento o di una domanda che viene posta da un utente su un social network. Al tempo stesso, sarebbe preferibile una predisposizione di natura umanistica per la redazione di contenuti. Insomma, è necessario saper scrivere e, più in generale, realizzare dei contenuti tali da suscitare nei lettori interesse e curiosità.

La conoscenza del marketing

È ovvio, poi, che per svolgere questo lavoro, soprattutto dal punto di vista delle consulenze, è bene conoscere almeno i principi di marketing. In mancanza di questa consapevolezza, si farà più fatica nel capire le aspettative dell’ufficio marketing, i suoi bisogni e i suoi progetti; e così risulterà più complicato dare vita a un piano di azione efficace.

La formazione richiesta a un digital PR consultant

Il percorso universitario è importante, ma da solo non è sufficiente se si ambisce a diventare digital PR consultant. Al di là dei corsi di laurea, ovviamente utili, che permettono di acquisire tutte le nozioni necessarie, è sul campo che l’apprendimento è costante e redditizio. Proprio per questo motivo non bisogna mai smettere di aggiornarsi, e a questo scopo può essere utile crearsi una lista di fonti, che possono variare dai forum a LinkedIn, dai blog a Facebook: insomma, varie community che danno spunti e suggerimenti preziosi per il lavoro.