mercoledì, Settembre 23, 2026
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Macchinari: come mantenere sicuro l’ambiente di lavoro grazie alla valutazione del rischio

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La direttiva macchine nasce con l’intento di garantire la sicurezza negli ambienti di lavoro, valutando il rischio di ciascun macchinario presente in maniera puntuale e precisa, secondo le norme vigenti.

Onde attuare bene ogni passaggio di questa fase di controllo, viene nominata una figura preposta a realizzare il cosiddetto Fascicolo Tecnico, che deve accompagnare ogni dispositivo a certificarne la conformità nel tempo. A questo proposito, risulta allora fondamentale analizzare il rischio dei macchinari, per evitare incidenti e di incorrere in problematiche difficili da gestire sul luogo di lavoro.

I principi delle direttive

La valutazione del rischio dei macchinari deve portare all’applicazione consapevole del marchio CE, indispensabile per garantire che il macchinario può essere utilizzato senza rischi semplicemente seguendo le indicazioni del costruttore.

La Direttiva Macchine, in particolar modo, va seguita fin dalla progettazione per rendere sicuro ogni singolo elemento già in fase di creazione e assemblaggio senza margine di errore; successivamente, se necessario, verranno integrati elementi di sicurezza come blocchi automatici e simili, nonché istruzioni ben precise riguardo il funzionamento del dispositivo e delle eventuali criticità cui potrebbe andare incontro se non usato nella maniera corretta o dal personale preposto.

La Direttiva Bassa Tensione, o LVD, può essere richiesta invece nei casi in cui sia incluso un collegamento elettrico in corrente continua o alternata compresa tra i 50 e i 1.500 Volt; ad essa, laddove si ritenga necessario per la presenza di più di un dispositivo nella stessa area di lavoro, è necessario abbinare anche la valutazione concernente la compatibilità elettromagnetica (ECM) perché non si creino conflitti che possano portare a malfunzionamenti o blocchi improvvisi.

Da non dimenticare, per dispositivi particolarmente complessi, anche le Direttive ATEX e PED che sono riferibili rispettivamente a zone a rischio esplosione o pressione molto forte.

Nel Fascicolo Tecnico e nelle istruzioni per l’uso corretto del macchinario dovranno essere riportate quindi tutte le indicazioni necessarie a limitare ciascuno di questi rischi: per questo, tale fascicolo di solito viene stilato da una persona che potrebbe non coincidere con il datore di lavoro e possa conoscere a fondo ogni clausola delle direttive, così da non incorrere in errori involontari che potrebbero persino portare al ritiro dal mercato del dispositivo.

Le diverse norme da applicare

Nell’analisi del rischio devono essere presenti anche valutazioni che riguardano il tipo di ambiente nel quale si impiegherà il macchinario, quali caratteristiche tecniche includa e chi ne sarà il principale utilizzatore, così da stabilire quale direttiva si adatti meglio.

Ad esempio, le UNI EN ISO si diversificano tra loro proprio in tal senso: per UNI s’intende l’indicazione prettamente tecnica che proviene dall’Ente nazionale preposto, con EN si ampliano tali indicazioni con riferimenti europei e infine con ISO si completano i livelli standard internazionali.

In questo ambito, vi sono direttive che si riferiscono alla fase di progettazione, alle componenti elettriche, all’arresto di emergenza del macchinario, nonché a dispositivi di sicurezza e regole da seguire per evitare che gli arti o altre parti del corpo possano venire a contatto con elementi in movimento costituendo un pericolo per l’incolumità o la salute. Vi sono, infine, norme dedicate, in particolar modo, a macchinari con parti idrauliche e pneumatiche che possano indurre un danno o lo schiacciamento.

Proprio al fine di applicare ogni regola o verificare che tutto sia stato fatto correttamente in fase di applicazione del marchio CE, la cosa migliore sarebbe affidarsi a esperti nel settore della valutazione del rischio. Il fabbricante non è tenuto a divulgare queste informazioni con il cliente, né a presentare il Fascicolo tecnico, se non a seguito di gravi malfunzionamenti che potrebbero portare a indagare sulla sicurezza del dispositivo.