Si inaugura giovedì la Multimedia Valley di Giffoni, un acceleratore di progetti innovativi e imprese giovanili che si sviluppa su di un’area di oltre 40mila metri quadri e darà lavoro a 300 nuove figure professionali. Così il festival per ragazzi più importante d’Italia diventerà anche un museo e un incubatore, nel primo caso per esempio saranno esposti il primo proiettore americano regalato dagli Stati Uniti ad Andreotti per la prima del «Quo vadis» a Roma e le opere di Carlo Rambaldi, creatore di Et e Alien.
Previste anche una cineteca con più di trentamila titoli per ragazzi, un’arena predisposta per ospitare fino a seimila persone, e due sale di proiezione da 1200 e 1350 posti, dotate, tra le pochissime in Europa, del sofisticato «Dolby Atmos.
La Multimedia Valley porterà quindi anche un grande indotto, considerando che finora il solo festival di Giffoni ha avuto come ricaduta il trasferimento di circa diecimila persone che hanno aperto varie attività commerciali, da supermercati a bar a ristoranti.
Si calcola che in questo territorio e in questo ambito, ogni euro speso ne genera fino a 2,5, come attesta uno studio dell’Università di Salerno. E nel 2018 decolleranno le prime 25 start up, finanziate da Regione Campania e fondi europei.
Ugo Cundari











