Salerno – Approfondimento sui problemi della filiera bufalina: audizione questa mattina dei sindaci dei comuni della provincia di Caserta (Santa Maria La Fossa, Castel Volturno, Grazzanise, Unione Comuni Caserta Sud-Ovest) e di Salerno (Capaccio Paestum, Albanella e Altavilla Silentina) presso la IX Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare del Senato, presieduta dal leghista Gianpaolo Vallardi. La delegazione salernitana, organizzata e guidata dal dirigente della Lega provinciale Luigi Cerruti, era composta da Vincenzo Abate, delegato del Commissario prefettizio Rosa Maria Falasca in rappresentanza del Comune di Capaccio Paestum; Renato Iosca sindaco del Comune di Albanella; Antonio Marra, sindaco del Comune di Altavilla Silentina accompagnato dall’assessore Davide Cembalo.
Per il casertano erano in aula Antonio Papa, sindaco del Comune di Santa Maria la Fossa; Vito Gravante, sindaco a Grazzanise; Dimitri Russo, sindaco del Comune di Castelvolturno; Gaetano Tessitore, sindaco del Comune di Francolise e presidente dell’Unione dei Comuni dell’area Caserta-Sud Ovest, accompagnato dal consulente Luigi Enzo D’Amore. Ruolo importante nella definizione degli argomenti trattati hanno ricoperto la senatrice beneventana Sandra Lonardo (Forza Italia) e la senatrice salernitana Felicia Gaudiano (M5S), presenti in aula.
In sede dibattimentale sono emerse problematiche relative alla gestione del siero, delle acque reflue a Capaccio. Renato Iosca, a nome degli allevatori dei circa 15mila capi bufalini di Albanella (“abbiamo il 20% dei bufali di tutta la provincia”), ha chiesto di mantenere alta l’attenzione delle Istituzioni sui pericoli di brucellosi e tubercolosi dato che “risulterebbe infettato il 5% del patrimonio zootecnico” e di “sostenere l’Istituto zoo profilattico del Mezzogiorno – con sedi a Portici e Pontecagnano – attivo nelle strategie di contrasto della malattia attraverso la somministrazione di vaccini e di verifica dell’incidenza dell’infezione attraverso l’utilizzo di appositi test”. Iosca ha chiesto “sovvenzioni per gli allevatori che assumano un veterinario aziendale” e l’aumento degli “indennizzi per gli abbattimenti forzosi” oltre alla istituzione di un “moderno laboratorio nella valle del Sele”.
Il sindaco di Altavilla Silentina Antonio Marra racconta dei “17.500 capi bufalini del nostro Comune” per poi lasciare la parola all’assessore Davide Cembalo, veterinario: “Abbiamo avuto nove focolai di brucellosi bufalina dal 2016 ad oggi: c’è il problema dei nitrati e dei nitriti; vanno implementati i fondi per l’assistenza veterinaria e stanziate risorse per la costruzione di infrastrutture irrigue al servizio del comparto zootecnico”.














