Salerno – Ordinanza del sindaco Vincenzo Napoli tesa a vietare ogni comportamento, doloso o colposo, potenzialmente pericoloso per lo sviluppo degli incendi. L’atto si basa sul “decreto dirigenziale n. 51 del 13 giugno 2019 della Regione Campania che sancisce lo stato di grave pericolosità per gli incendi delle aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo dell’intero territorio campano dal 15 giugno al 30 settembre 2019” disponendo “il divieto assoluto di bruciatura di vegetali, loro residui o altri materiali connessi all’esercizio delle attività agricole nei terreni agricoli, anche se incolti, degli orti, parchi e giardini pubblici e privati, nonché la combustione di residui vegetali forestali”. Tanto premesso, il sindaco ordina “nel periodo dal 15 giugno al 30 settembre 2019 lo stato di grave pericolosità per gli incendi in tutte le aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo” invitando “chiunque avvisti un incendio nelle aree comunali a darne immediata comunicazione alle competenti Autorità locali riferendo ogni elemento territoriale utile per la corretta localizzazione dell’evento”. Inoltre comunica che “è tassativamente vietato in questo periodo in tutte le aree boscate, agricole, arborate o cespugliate, orti, parchi e giardini pubblici e privati e lungo le strade di competenza ricadenti in territorio comunale di accendere fuochi di ogni genere; far brillare mine o usare esplosivi; usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace; fumare, gettare fiammiferi, sigari e sigarette e compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo immediato o mediato di incendio; esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e mongolfiere di carta, meglio note come lanterne volanti dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici; transitare e sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali, nel rispetto delle norme e regolamenti vigenti; bruciare i residui vegetali e forestali”.
Inoltre “i proprietari ed i conduttori di aree boscate hanno l’obbligo di provvedere al decespugliamento laterale realizzando fasce protettive – di larghezza almeno di 5 metri – lungo tutto il perimetro dell’area di proprietà, prive di residui di vegetazione, in modo da evitare che un eventuale incendio possa propagarsi, attraverso il fondo, alle aree circostanti e confinanti. I proprietari e conduttori di aree agricole non coltivate, uliveti e vigneti, aree verdi urbane incolte, aree verdi annessi agli edifici residenziali ecc nonché tutte le rispettive pertinenze, i responsabili di cantieri edili e stradali, strutture turistiche, artigianali e commerciali con relative aree pertinenziali, hanno l’obbligo di provvedere all’eliminazione dei rovi e della vegetazione infestante nonché dei residui colturali che possono essere causa di innesco o propagazione di incendi verso aree limitrofe, strada e scarpate stradali. Essi devono provvedere – a propria cura e spese – a mettere in atto minime misure di difesa passiva di prevenzione antincendio consistenti soprattutto in interventi di pulizia (decespugliamento, taglio, rimozione rifiuti) di vegetazione infestante, sterpaglie e cespugli, siepi, rami sporgenti – che possano costituire veicolo di incendio – ai fini della tutela della pubblica incolumità. I gestori delle strade nonché i gestori delle linee ferrate che attraversano il territorio comunale devono provvedere alla creazione di fasce di rispetto, monde di vegetazione, per una larghezza di almeno 10 metri su ambo i lati o comunque trattate con prodotti ritardanti della combustione. I concessionari di impianti esterni di GPL e gasolio in serbatoi fissi, per uso domestico o commerciale, hanno l’obbligo di mantenere sgombra e priva di vegetazione l’area circostante al serbatoio per un raggio non inferiore ai 6 metri”. A vigilare “sulla corretta esecuzione e stretta osservanza della ordinanza” saranno “le Forze di Polizia”.
Incendi, ordinanza del sindaco: “Vietato fumare in parchi e giardini pubblici”
Molto lungo l'elenco dei comportamenti non ammessi e di quelli obbligatori per evitare le condizioni di sviluppo dei roghi
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