La Guardia di Finanza di Trento ha dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal Tribunale di Salerno, di confisca – previo sequestro – nei confronti di P.G., dimorante in Scafati e del suo nucleo familiare in relazione ai reati di associazione per delinquere finalizzata a furti pluriaggravati. Il sequestro prevede la contestuale confisca ed immissione in possesso dell’apposita Agenzia Nazionale per l’Amministrazione ed ha riguardato due unità immobiliari in Scafati e quattro auto per un valore di oltre 400mila euro. Così il Procuratore della Repubblica Aggiunto e Vicario, Luca Masini: “Questa persona è gravata da numerosi precedenti per furti, rapine, ricettazione e traffico internazionale di stupefacenti; ha svolto il ruolo di capo di un’organizzazione criminale dedita ad assalti a furgoni portavalori, commessi anche in Trentino, sgominata grazie alle indagini condotte del 2013 dai Carabinieri. Il Nucleo di Polizia Tributaria di Trento – GICO – ha svolto accertamenti patrimoniali nei confronti dei componenti della banda, accertando la sproporzione del patrimonio accumulato dai principali indagati rispetto ai redditi dichiarati, sostanzialmente nulli. Conseguentemente tra il 2013 ed il 2015 il reparto trentino inoltrava più proposte di applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali alle diverse Procure della Repubblica campane, ove i vari componenti risultavano avere la dimora, tra cui quella di Salerno, ottenendo già provvedimenti di sequestri su beni del valore di circa 930mila euro. Tra questi si annovera quello eseguito nel gennaio 2015 dal Nucleo di Polizia tributaria di Salerno nei confronti di un altro componente della banda, G.C. e del suo nucleo familiare, su due fabbricati (un’abitazione ed un capannone) sempre ubicati in Scafati, due automobili ed un motociclo del valore complessivo di 508.000 euro. L’attuale provvedimento emesso dal Tribunale di Salerno ha colpito il capo del suddetto sodalizio criminale, tra l’altro risultato in passato collegato ai noti clan camorristici D’Alessandro di Castellammare di Stabia; Fabbrocino dei Comuni vesuviani; La Torre di Mondragone; Pagnozzi della Valle Caudina; Visciano-Loreto di Scafati e Sorprendente-Sorrentino di Napoli e di tre suoi parenti conviventi, tutti residenti a Napoli, Scafati e Sarno.
Scafati, la Finanza confisca beni per un valore di 400mila euro
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