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D’Angelo: “Medici-global o fuori dal mercato”

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Salerno – Quote ordinistiche al 40% in meno per i neolaureati, iscrizione gratuita per gli ultraottantacinquenni e stop all’evasione da aprile. Inoltre, progetto già condiviso con l’Asl, realizzazione di un ambulatorio aperto a tutti e ovviamente rivolto alle fasce meno abbienti, in cui lavoreranno gratuitamente i medici in pensione. Sono queste le variazioni al bilancio di previsione che sono state approvate dall’assemblea dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Salerno, riunita al Grand Hotel Salerno anche per la consegna delle medaglie e i loghi d’oro agli iscritti da 40, 50 e 60 anni. In apertura si sono tenute le relazioni del Consigliere Tesoriere Giovanni Ricco, del Presidente dei Revisori dei Conti Claudio Zulli, l’approvazione del conto consuntivo 2017 e del bilancio preventivo 2018.

“Donne medico e età media della popolazione in netto aumento, determinano cambiamenti epocali nel nostro lavoro – ha detto durante la sua relazione il Presidente Giovanni D’Angelo  L’Ordine vuole seguire il corso dei cambiamenti rivoluzionari e adeguarsi ai ritmi di vita del medico donna e all’idea di malattia sempre più vicina alla cronicità. La Sanità andrà, nei prossimi anni, costruita in maniera completamente diversa”.

Cifre interessanti, quelle che vedono, all’Ordine di Salerno, dal 2010 in poi sempre più donne neo-iscritte rispetto ai maschi. Tra il 2008 e il 2018 si sono iscritti 83 odontoiatri donne e 183 odontoiatri maschi. I medici invece vedono 838 donne a fronte di 660 maschi. In tutto 1.498 medici e 270 odontoiatri, per un totale di 1.768 iscritti negli ultimi dieci anni.

L’aumento del numero delle donne medico si rifletterà, secondo il presidente D’Angelo, nella scelta delle specializzazioni: “L’età media delle persone, aumentata di 20 anni tra il 1950 e il 2015, determinerà patologie diverse e una diversa qualità dell’assistenza. Il paziente, sempre più aggiornato, grazie a Internet, ha un rapporto completamente cambiato con il proprio medico. Ecco perché noi diamo sempre maggiore importanza alla formazione. Chi non sarà aggiornato, anche nell’uso dei supporti elettronici, sarà fuori dal mercato del mondo del lavoro. E’ lo scenario del futuro e noi ci dobbiamo preparare. Intanto è giusto che anche lo Stato si adegui e che la Sanità non sia differente tra una Regione e l’altra”.