Salerno – “Esiste un contagio del male: chi è non-uomo disumanizza gli altri, ogni delitto si irradia, si trapianta intorno a sé, corrompe le coscienze e si circonda di complici sottratti con la paura o la seduzione al campo avverso”. Citano versi di Primo Levi per esorcizzare la presenza di Matteo Salvini a Salerno.
I militanti dell’associazione Marea annunciano con un post su facebook il presidio di dissenso. Scrivono: “Domani il Ministro dell’Interno e leader della Lega (Nord), sarà in piazza Portanova per un comizio di sostegno ai suoi candidati, verso le elezioni europee (tra cui c’è il Rettore in carica dell’Università di Salerno, Aurelio Tommasetti). ‘Immigrati clandestini’, ‘Radical chic da salotto’, ‘Buonisti’, ‘La pacchia è finita’, ‘zecche’, ‘rosiconi’, ‘lo dico da padre di famiglia’: parole che trasudano disprezzo, che suggeriscono una gerarchia, un’idea di dominio, un odio diffuso che se alimentato si traduce sempre, inevitabilmente, in una totalità di misure discriminatorie e persecutorie. Matteo Salvini sta raccogliendo intorno a sé una comunità e per far questo gli occorre un linguaggio, una liturgia, un’identità storica. Sceglie per noi qual è il bersaglio da attaccare, da farci odiare e utilizza tutti i mezzi più potenti per strumentalizzare la rabbia, la povertà, le disuguaglianze. Opera una comunicazione che sembra efficace ma che, invece, è solo generica e violenta. Com’è possibile lasciarsi usare da chi classifica gli esseri umani, decide chi è dentro e chi fuori, prende in giro chi si preoccupa del destino degli ‘altri’? In cuor nostro, sappiamo da che parte stare: contro la violenza, il razzismo, il fascismo, le discriminazioni di ogni genere. In cuor nostro non c’è spazio per questo linguaggio, per questa cultura esclusiva, egoista, ridicola, banale. Per questo domani saremo alle 15 sul Corso, zona Capitol, per manifestare pacificamente il nostro dissenso con colori, musica, tutte e tutti insieme”.














