domenica, Settembre 20, 2026
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Asse della droga tra Campagna e Torre Annunziata. Sette arresti nei clan emergenti

Il Procuratore capo a Salerno, Corrado Lembo al centro tra Questore e Procuratore vicario
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Salerno – La Squadra mobile di Salerno arresta, tra Eboli e Campagna, sette persone mentre ricerca attivamente un’altra, sfuggita alla retata di questa mattina. L’indagine diretta dalla Direzione Distrettuale di Salerno ha scoperchiato un filone nuovo mettendo in luce il costituito asse tra l’organizzazione di Campagna-Eboli con quella denominata ’Terzo Settore’ di Torre Annunziata “lì nata in contrapposizione – dice il Procuratore Lembo – con  i clan Gionta e Cavalieri” . Per questo “il numero di indagati è maggiore”. Si tratta di “un’organizzazione dedita al traffico delle sostanze stupefacenti che agiva utilizzando metodo mafioso”. Lembo tiene a sottolineare “il buon coordinamento tra le Procure distrettuali di Salerno e di Napoli con intervento anche della Direzione nazionale antimafia”. I reati sono traffico organizzato di sostanze stupefacenti aggravato dal metodo mafioso; vi sono inoltre episodi di violenza e lesioni perpetrati con armi da fuoco ed un sequestro di persona a scopo estorsivo (“ordinato da Cosimo Marotta ai danni di Maurizio Ciancio”, dirà il PM Elena Guarino) che si inquadrano nelle dinamiche di controllo del territorio al fine dello spaccio di stupefacente”.

Il sostituto Procuratore Masini, ricostruisce: “Nel dicembre 2015 è ricoverato in ospedale a Salerno l’ebolitano Cosimo Marotta, noto alle forze dell’ordine, per un politrauma che tenta di far interpretare quale conseguenza di una caduta accidentale. Invece gli investigatori della Squadra mobile capiscono che si è trattato di una brutale aggressione. Iniziano le indagini e si scopre, attraverso le intercettazioni nelle auto, che è in atto una guerra senza esclusioni di colpi tra due gruppi per il controllo totale delle piazze di spaccio nelle zone di Campagna e Eboli. Vengono quindi individuati i componenti”. Masini svela: “Sono state fondamentali le intercettazioni messe a nostra disposizione dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, svolte all’interno dell’abitazione di Domenico Perna e che ricostruiscono, punto per punto, la guerra in atto ad Eboli e Campagna individuando i promotori del gruppo egemone dei D’Alterio con il coinvolgimento anche di un minorenne”. Masini parla di ‘violenza brutale’, di colpi esplosi per strada, da veicoli verso altri veicoli dicendo che “è stato necessario intervenire per evitare omicidi e sequestrare anche armi e munizioni”. Il PM Vincenzo Senatore spiega che “il rapporto diretto era tra D’Alterio e Domenico Perna dell’organizzazione ‘Terzo Sistema’ di Torre Annunziata”. Infine la figura del minorenne. “La un ruolo molto attivo: il papà lo presenta ai referenti di Torre Annunziata come il suo successore, accompagnando la frase con una sicurezza assoluta: a Campagna comando io”, dice il PM Elena Guarino.