Salerno – Pubblicato, con circa un anno di ritardo rispetto agli annunci, il bando di gara per la “ristrutturazione di Corso Vittorio Emanuele II lotto” per un importo dei lavori di 5.380.000 euro con scadenza delle offerte fissata al 19 settembre. L’associazione Arcan – Cantieri & Architettura fa sapere che “si procederà tratto fino ad ora non riqualificato, fino a piazza Portanova (esclusa): sono previsti, da cronoprogramma, 120 giorni per il completamento del primo tratto, 150 per il secondo e 270 per il terzo. L’inizio dei lavori è previsto per la prossima primavera”.
Se la comunicazione del Comune fa enfaticamente sapere che con la ristrutturazione “il Corso diventerà così ancora più bello ed attraente con importanti benefici per i cittadini ed i visitatori che lo frequentano e per le attività commerciali e del tempo libero che operano lungo l’asse pedonale ma anche nelle zone limitrofe”, Arcan si sofferma su ciò che, apparentemente, non è previsto: “Ci rammarica notare – scrive l’associazione – che nella relazione illustrativa, nella sezione dedicata all’arredo, ci si limita solo a parlare delle nuove panchine da installare. L’occasione, a nostro parere, era utile per prevedere sia la sostituzione delle alberature (abbiamo segnalato diversi mesi fa che i lecci sono essenze a rischio) sia per installare un maggior numero di rastrelliere del tipo posizionate in traversa Vicinanza nel primo tratto del Corso. Speriamo che con le economie di gara provenienti dai ribassi si possa provvedere ad intervenire su questi punti. Le cose su cui riteniamo si debba assolutamente intervenire con le economie di gara: nuove alberature; rastrelliere per biciclette in tutte le traverse limitrofe; sostituzione dei cestini singoli con cestini per raccolta differenziata. Per avere più verde e maggiore biodiversità, più design, più raccolta differenziata, più mobilità sostenibile con più rastrelliere e più acqua (pubblica). Ci riusciamo? O dobbiamo accontentarci del semplice lavoretto di pavimentazione per un vialone anonimo di una città qualunque?”.
Altro problema riguarda l’interdizione al traffico di furgoni, auto e scooter e la presenza dei dispositivi di sicurezza antiterrorismo secondo quanto previsto dalle norme entrate in vigore dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino. Oggi il Corso è, di fatto, una delle tante strade carrabili della città e le traverse dei… parcheggi in cui sembra difficile pure trovare posto; di fatto liberamente utilizzabili a qualsiasi ora. Sono previsti dispositivi mobili a scomparsa come i pilomat azionabili con un telecomando solo da chi ne ha diritto, dalle Forze dell’Ordine e dai mezzi di soccorso?















