Salerno – Nella notte che riporta la serie A allo stadio Arechi dopo 22 anni di attesa, le stelle sono tutte di colore giallorosso: a Salerno la Roma cala il poker (0-4), trovando la quarta vittoria consecutiva. Dinanzi a 13mila tifosi (in tribuna anche la principessa del Qatar Hessa Al Thani), la squadra di Mourinho impiega un tempo per sfondare il bunker della Salernitana ma, poi, dilaga. Bastano pochi minuti per intuire quale sarà il monologo della gara: la Roma attacca a testa bassa, provando a sfruttare soprattutto le corsie esterne; la Salernitana, schierata con la difesa a cinque (Aya in extremis sostituisce Bogdan, out per un problema muscolare), resta arroccata dietro e, quando può, prova ad uscire dalla propria metà campo.
Il primo squillo dell’incontro è di marca giallorossa: Vina dopo nemmeno centoventi secondi prova a sorprendere Belec che si distende sulla sua destra e devia in angolo. Con il passare dei minuti la Salernitana sembra riuscire a prendere le misure alla formazione di Mourinho che ha nettamente in mano il pallino del gioco ma non riesce a bucare la difesa del cavalluccio marino. Belec in un paio di circostanze è attento su Mancini e Abraham, deviando in angolo i tentativi di testa dei calciatori della Roma. I granata alla mezz’ora provano a farsi vedere dalle parti di Rui Patricio con una botta di Mamadou Coulibaly che termina alta sulla traversa. Ma sarà uno dei pochi tentativi del cavalluccio marino.
Nella ripresa, infatti, il bunker della Salernitana si sgretola sotto i colpi dei giallorossi che in sette minuti mandano al tappeto i padroni di casa. Pellegrini (3′), lanciato da Vina, approfitta di una dormita della retroguardia campana, controlla in area e in diagonale batte Belec, tutt’altro che impeccabile nella circostanza. Nemmeno il tempo di riorganizzarsi che la squadra di Mourinho raddoppia con un’azione spettacolare tutta in verticale: Abraham tocca per Mkhitaryan che di prima manda in porta Veretout, abile a trovare l’angolino alla sinistra di Belec. Castori si gioca la carta Simy ma, al netto di un tentativo in girata di Bonazzoli, Rui Patricio non rischia nulla. Anzi. Al 25′ arriva il sigillo d’autore: Abraham, servito da Carles Perez, fa partire una traiettoria imparabile dal limite, trovando il suo primo gol in Italia. Nove minuti dopo è Pellegrini a trovare un gol quasi fotocopia a quello dell’inglese ma nel sette opposto. Una perla che chiude l’incontro e che regala la quarta vittoria di fila alla Roma. Per la Salernitana c’è ancora tanto da lavorare ma i granata escono comunque tra gli applausi del proprio pubblico.
Salernitana-Roma 0-4 (0-0)
Reti: nl st 3′ e 34′ Pellegrini, 7′ Veretout, 24′ Abraham
Salernitana (5-4-1): Belec; Kechrida (22′ st Zortea), Aya, Gyomber, Jaroszynski (38′ st Schiavone), Ruggeri; M. Coulibaly, L. Coulibaly (10′ st Simy), Di Tacchio; Obi (22′ st Capezzi); Bonazzoli (38′ st Kristoffersen). A disp.: 1 Fiorillo, 12 Russo, 20 Kastanos, 15 Iannone. All.: Castori.
Roma (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina (37′ st Calafiori); Veretout (37′ st Diawara), Cristante; Carles Perez (33′ st Shomurodov), Pellegrini, Mkhitaryan (25′ st Mkhitaryan); Abraham (37′ st Mayoral). A disp.: 87 Fuzato, 63 Boer, 19 Reynolds, 24 Kumbulla, 52 Bove, 55 Darboe, 59 Zalewski. All.: Mourinho.
Arbitro: Abisso di Palermo
Note – Angoli: 10 a 1 per la Roma. Recupero: 1′ e 3′. Ammoniti: Bonazzoli, Carles Perez, Aya e Mkhitaryan (R) per gioco falloso.














