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Salerno, raggiunta quota 1314 positivi e sulla scuola i genitori ‘Sì Dad’ scrivono a Mattarella

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Due scuole completamente ferme alla presenza in aula, ma Salerno resiste ed il sindaco Napoli non ha ancora deciso di arrivare ad una soluzione drastica di dad totale nelle scuole situate sul territorio comunale del capoluogo.
Ieri il bollettino dell’Unità di crisi ha rilevato 47 nuovi casi positivi. In totale nel mese di febbraio siamo a quota 1314: 11 i decessi.
Numeri che non fanno stare tranquilli anche se sul fronte della scuola, non è ancora stato reso noto l’esito dallo screening effettuato sulla popolazione scolastica, perchè ancora in corso. Probabilmente il sindaco attende un segnale dalla regione dove è noto il pressing che il governatore Vincenzo De Luca sta facendo sul governo centrale per valutare anche l’impatto delle varianti e arrivare a chiudere le scuole. Una decisione attesa e sostenuta dal numeroso gruppo social  “Genitori Si dad” che in massa stanno postando sulle pagine facebook dei ministri competenti la frase: “Scuole di ogni ordine e grado in dad subito” ,ed oggi hanno invocato l’aiuto del presidente Mattarella affinché, in previsione del nuovo DPCM, sensibilizzi il Governo ad approvare le misure di buon senso adottate da diverse Regioni italiane, che non a caso sono quelle che presentano il minore indice di letalità, ma che non possono più decidere autonomamente in ragione di plurimi pronunciamenti della Giustizia Amministrativa e, di conseguenza, inviti il Governo a disporre con urgenza un provvedimento di riattivazione della DAD in tutte Scuole di ogni ordine e grado per evitare la tragica perdita di altre vite umane, il collasso delle strutture sanitarie e la conseguente paralisi dell’economia. Gli Amministratori hanno, altresì, chiesto al Presidente Mattarella, in via gradata, qualora il Governo intendesse assumersi la responsabilità della prosecuzione delle attività in presenza malgrado la gravità dell’attuale contesto epidemico, di intercedere presso l’Esecutivo affinché consenta la fruizione della DAD sulla base della libera scelta delle famiglie e senza alcuna condizione di accesso, considerato che il diritto alla salute non può soggiacere all’obbligo scolastico.