Battipaglia e Mercato San Severino, due ospedali stessa criticità: l’assenza di personale. E puntuale per le due strutture sanitarie è arrivato un grido d’aiuto da parte dei rappresentati sindacali. In una nota indirizzata alla direzione strategica dell’ASL Salerno il Segretario del Presidio Ospedaliero della CISL FP Salerno – Gaspare Pepe – ha, infatti segnalato la grave carenza di personale infermieristico e di Operatori Socio Sanitari (OSS) in tutte le unità operative, accentuatasi soprattutto in questo periodo estivo con la necessità di programmare e smaltire le ferie estive. Per il segretario la programmazione sembra essere il tallone di Achille di questa Azienda per quanto attiene il DEA Eboli/Battipaglia/Roccadaspide, problema atavico del Presidio di Battipaglia che si trascina da troppo tempo.
“Le segnalazioni che ci giungono dai vari reparti – dichiara Pepe – sono molto simili e sovrapponibili ovvero di turni scoperti e di tentativi di copertura fantasiosi”. Il sindacato propone dunque di reclutare nuovo personale, anche attraverso il ricorso al lavoro straordinario, che sarebbe ossigeno puro per le varie Unità Operative del Presidio che rischiano il collasso, sottolineando che se si è riusciti a mantenere ancora tutti i servizi aperti è solo per lo spirito di sacrificio del personale che ci lavora. Monitorare la questione del demansionamento professionale, è invece il grido d’aiuto che arriva all’interno del Presidio Ospedaliero di Mercato San Severino. A chiederlo, in una nota, i delegati della CISL FP dell’ospedale Fucito che hanno invitato a direzione strategica dell’ente a fare attenzione al fatto che spesso il lavoratore venga privato delle funzioni proprie della qualifica di appartenenza ed adibito a mansioni inferiori.
A tal proposito – Bonaventura Di Pietro, Guariglia Antonio e Giuseppe De Chiara – evidenziano che, nel mentre presso lo stabilimenti Ruggi è stata avviata una integrazione di Operatori Socio Sanitari in tutte le Unità Operative, il cui potenziamento dell’organico ha determinato la possibilità di attivazione dei cosiddetti “turni in quinta” sulle 24 ore lavorative, tale riorganizzazione dei servizi non è stata ancora messa in campo presso lo stabilimento di Mercato San Severino. I delegati chiedono un potenziamento delle strutture e dei servizi con un adeguamento degli organici con operatori di supporto.











