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Resta confermata la  misura cautelativa in carcere nei confronti di Vittorio Casanova e Angelo Marrone accusati di essere gli autori degli spari avvenuti lo scorso 19 agosto a Viale Italia contro l’autmobile con a bordo tre giovani rimasti miracolosamente illesi. 

Il 22 anne di Rione Parco e il 19enne di Altavilla Irpina sono accusati di tentato omicidio e porto abusivo d’armi  difesi dal penalista Gaetano Aufiero in corso di udienza di convalida davanti al Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio hanno risposto alle domande degli inqurenti e al termine dell’interrogatorio è stata esclusa l’aggravante della premeditazione. La vicenda potrebbe finire al Riesame.

Per il loro fermo, dopo un cerosino lavoro dalla Questura di Avellino di concerto con la Procura della Repubblica, sono stati decisivi gli indizi raccolti dagli agenti della Squadra Mobile: l’inseguimento alla Polo guidata da un coetaneo di Mercogliano,  sarebbe iniziata nei pressi del Tribunale di Avellino a Piazza D’Armi, quindi all’altezza della rotonda, i due che viaggiavano su un motociclo hanno espolso i colpi di pistola. 

Ora la vicenda potrebbe finire al Riesame, mentre la Procura continua a lavorare per ricostruire anche il movente che ha portato all’agguato. 

Entrambi gli accusati hanno già precedenti penali:  Vittorio Casanova ferì a colpi di pistola di due persone durante i festeggiamenti per la vittoria degli Europei  dell’Italia sempre al centro cittadino e per un recente divieto di avvicinamento legato a una rissa durante una festa di compleanno.

 Marrone, è figlio di Americo Marrone, arrestato recentemente dalla Mobile e dalla Dda di Napoli per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. Nel procedimento è coinvolto anche Marrone stesso, all’epoca dei fatti minorenne.