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Avellino – Si è tenuta nell’aula magna del liceo statale “Publio Virgilio Marone” l’incontro dibattito sul tema “Arte ed ecologia”. All’incontro sono intervenuti il presidente della Provincia, Domenico Biancardi, la dirigente scolastica dell’istituto, Lucia Forino, gli alunni che hanno presentato i loro progetti con l’ausilio dei professori e degli artisti di zona, Barbara Matetich, referente per i rapporti con il territorio, l’artista Emiliano Stella e Nicola Boccalone, direttore generale uscente di Irpiniambiente.

“Questo dibattito è utile ad elevare il discorso ambientale, proponendo un’immagine nuova. Avellino era l’ultima città nella classifica di Legambiente. Oggi, grazie anche alla comunità irpina, siamo primi, grazie al dialogo con le istituzioni e tramite una chiarezza nella comunicazione”,  ha detto il neo direttore della Provincia di Benevento.

“Voi ragazzi siete portatori delle buone abitudini, la nostra è una scuola ben educata. Chiediamo al Comune di sostituire i bicchieri di plastica con quelli di carta” è l’appello della dirigente scolastica Forino che ha promosso l’iniziativa come un momento di confronto con gli enti locali impegnati sul fronte delle problematiche ambientali.

Al centro della discussione anche il connubio tra arte ed ecologia: grazie all’intervento di Emiliano Stella i ragazzi del Virgilio Marone hanno visto come i protagonisti delle manifestazioni artistiche sono in grado di rapportarsi con il rispetto dell’ecosistema e come è cambiata la coscienza ecologica.

Al presidente della Provincia Biancardi sono state affidate le conclusioni. “Dobbiamo puntare tutto sulle scuole, sui giovani, sul problema culturale, educare i ragazzi a comportarsi nella maniera più civica possibile nella nostra città. Questo è un momento per ringraziare la nostra comunità, le amministrazioni comunali ma possiamo fare di più”. Biancardi ha poi proseguito: “Educare le famiglie ad abbandonare la plastica ci aiuterà ad essere pronti quando fra due anni dovremmo mettere da parte i materiali plastici. Inoltre anche le aziende possono aggiornarsi con le nuove tecnologie”.

di Giuseppe Di Martino