Avellino, Ciampi elenca le dieci priorità della sua amministrazione

Avellino, Ciampi elenca le dieci priorità della sua amministrazione

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Avellino – A meno di ventiquattro dal suo insediamento a palazzo di Città, Vincenzo Ciampi, ha elencato le dieci priorità della sua amministrazione.

1 DEMOCRAZIA DIRETTA

è, da sempre, il cavallo di battaglia del Movimento Cinque Stelle. Rappresenterà, dunque, la priorità assoluta nell’azione di governo cittadino.

Il bilancio partecipativo è uno strumento per promuovere la parte- cipazione dei cittadini alle politiche pubbliche locali, e in particolare, al bilancio preventivo dell’ente, cioè alla previsione di spesa e agli investimenti pianificati dall’amministrazione comunale.

Il bilancio partecipativo rappresenta, inoltre, uno strumento di ascol- to, relazione e comunicazione, perché permette ai cittadini di pre- sentare le loro necessità ed esporre le problematiche locali, di valu- tare le spese previste nel bilancio e l’operato dell’ente, di indirizzare le scelte dell’amministrazione sugli interventi pubblici da realizzare o i servizi da implementare o migliorare.

Attraverso il bilancio partecipativo è possibile costruire un rapporto diretto tra cittadini e Amministrazione locale, riavvicinare le persone e l’elettorato alla politica e al governo del territorio.
In sintesi i principali obiettivi che il bilancio partecipativo persegue sono:

  • facilitare il confronto con la cittadinanza e promuovere scelte e decisioni condivise, riducendo anche i conflitti;
  • rispondere in modo più efficace, alle necessità dei cittadini, e as- sicurare una maggiore corrispondenza tra bisogni da soddisfare e risorse disponibili;
  • coinvolgere i cittadini nel processo nella gestione pubblica attraver- so forme di democrazia diretta;
  • ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.

Referendum abrogativi, consultivi e propositivi senza quorum

I referendum sono uno degli strumenti più importanti a disposizio- ne dei cittadini per partecipare ai processi decisionali delle politiche locali. I cittadini, infatti, vengono chiamati ad esprimere un parere attraverso il voto su questioni particolarmente importanti. Sono strumenti di partecipazione diretta dei cittadini nelle istituzioni co- munali.

Il referendum propositivo ha lo scopo di chiedere il pronunciamento degli aventi diritto su temi, programmi e progetti di competenza del Comune.
Il referendum consultivo, che non ha valore vincolante, serve solo a informare e orientare l’organo decisorio durante lo svolgimento della propria attività su temi particolarmente importanti. Con il referendum abrogativo i cittadini possono abrogare le delibere comunali in deter- minate materie tassativamente previste dallo Statuto Comunale.

Delibere di iniziative popolare.

Le proposte di delibere devono riguardare materie di competenza del Consiglio Comunale. Le proposte di deliberazione devono essere trattate dalla Commissione consiliare competente e poi essere poste all’ordine del giorno del Consiglio Comunale cui spetta la deliberazio- ne finale.

2 OPERAZIONE VERITA’

Abbiamo riscontrato che la nostra esigenza è comune anche alle altre forze del cambiamento.

In via preliminare, dunque, sarà assolutamente improcrastinabile una ricognizione puntuale, dettagliata e veritiera dello stato contabile e finanziario dell’ente. Riteniamo tutti indispensabile, per tanto, un appro- fondimento sulle previsioni di spesa annuali e pluriennali, la loro coeren- za e veridicità rispetto alla spesa realmente sostenuta e da sostenersi, la qualità degli investimenti, la incisività delle spese correnti, l’entità

del debito. Senza questa concreta e puntuale “operazione verità” sulla tenuta finanziaria dell’ente non è possibile immaginare una programma- zione lungimirante ed efficace né la priorità dei singoli interventi.

Finalmente chiarezza, dunque, sui conti dell’Amministrazione. Una indispensabile e seria “operazione verità” è in premessa la condizio- ne necessaria ed imprescindibile per capire come stanno davvero le finanze del Comune di Avellino.

Riteniamo, inoltre, opportuno uno screening sulle strutture di pro- prietà del comune, sullo stato degli affidamenti (se sono in regola con i pagamenti) ed un piano di bandi per affidare le altre nel breve termi- ne. [CENSIMENTO DEL PATRIMONIO]

Prendiamo in considerazione l’attivazione di una due diligence, un’a- nalisi attenta e puntuale dei bilanci dell’Amministrazione comunale (a partire proprio dal Consuntivo 2017 ancora da approvare) da affidare ad esperti revisori contabili con comprovata esperienza nella finanza delle pubbliche amministrazioni. Prima di ogni altro progetto, occor- re certificare i conti in maniera autorevole e super partes, facendo emergere, con tempi certi e definiti ed una volta per tutte, la verità sul bilancio comunale. Senza questo indispensabile chiarimento, la nuova Amministrazione non potrà avviare alcuna vera strategia di rinnovamento.

3 RAPPORTO COMUNE-CITTADINO

Anche in questo caso, gli elementi in comune ci fanno avanzare delle considerazioni importanti e delle proposte all’unisono.

Snellimento burocratico della macchina amministrativa: adozione delle più moderne tecnologie informatiche di interazione tra il cit- tadino e la pubblica amministrazione, attraverso specifiche applica- zioni su dispositivi mobili che permettono all’utente di seguire gli iter burocratici delle pratiche amministrative.

Sarà anche importante un approccio della burocrazia comunale che non sia da ostacolo ma che funga da supporto per chi investe nel commercio ad Avellino.
Digitalizzare, sburocratizzare, dematerializzare, rendere accessibi- le e trasparente la gestione pubblica, cogliere tutte le opportunità dell’economia digitale sono passaggi necessari per una più completa

concezione della cultura intesa come una vera e propria occasione di crescita della nostra comunità.
Sistema di valutazione del personale comunale al fine di legare gli incentivi alla produttività.

4 MOBILITA’

Viabilità e traffico.

Istituzione di un tavolo permanente di concertazione tra ammini- stratori, uffici amministrativi, cittadini residenti ed esercenti al fine di individuare le migliori soluzioni in tema di viabilità e parcheggi.
Resta prioritaria l’abolizione delle Zone a Traffico Limitato delle traverse del Corso, ovvero in via Dante e via Iannaccone. Così come l’introduzione di tariffe agevolate e/o a costo zero per alcune catego- rie (mamme, disoccupati in cerca di lavoro).

Riteniamo opportuna una rivisitazione complessiva del piano traffico cittadino, al fine di approntare un modello di viabilità che permetta di contemperare le esigenze di fruibilità del centro cittadino, con parti- colare sensibilità rivolta alla tenuta dei valori immobiliari, all’accessi- bilità complessiva ad uffici ed alle attività commerciale (con speciale attenzione ad anziani e disabili), alla riduzione del livello di inquina- mento ambientale cittadino.

Una speciale attenzione andrebbe rivolta all’indispensabile amplia- mento delle aree di sosta in Città, a nostro avviso assolutamente insufficienti, tra le cause dell’assoluta insostenibilità delle problema- tiche legate al traffico e all’inquinamento. Aumentare la dotazione di parcheggi, anche di interscambio.

Realizzare un corridoio ecologico che si collega al varco fluviale del Sabato e con l’Alta Solofrana: parco urbano fluviale

5 LA RIVOLUZIONE DELLA NORMALITA’

è stato lo slogan della nostra campagna elettorale, è lo spunto dal quale siamo partiti per porre in essere il nostro sogno. è il modo più concreto per stare sempre dalla parte dei cittadini: vivere la loro quotidianità, viverla in modo concreta.

è uno dei motivi che ci spingerà a girare, una volta alla settimana, un quartiere diverso ed ad essere presenti in maniera assidua per strada. Con il sindaco in primis, ma anche con i consiglieri e con tutti coloro che non sono stati eletti ma che sono pronti a fornire un loro contri- buto per la “task force della normalità”.

Inoltre, introdurremo strumenti di segnalazione immediata dei disservizi, che vanno dai social a whatsapp. Ci sarà sempre una linea diretta tra amministrazione comunale e cittadini.
Ripartire immediatamente dalla gestione ordinaria e quotidiana dei servizi ai cittadini. Dunque, riorganizzare e migliorare rapidamente le attività di pulizia, raccolta dei rifiuti, manutenzione del verde, manu- tenzione e cura degli spazi comuni. Strade, marciapiedi, illuminazio- ne, giardini e parchi, piccola manutenzione quotidiana devono essere oggetto di interventi urgenti ed immediati.
Si può pensare anche ad una specifica delega al decoro della città. Restituire agli avellinesi la normalità perduta sarà un gesto rivoluzio- nario.
Attivare iniziative per la complessiva Revisione del PUC. Parole d’ordi- ne stop al cemento selvaggio, riqualificazione dell’esistente (principi condivisi da tutte le altre liste)

Completare i cantieri.

Anche in questo caso, come annunciato in campagna elettorale, è prioritaria un’operazione verità. Da subito, va capito e reso noto lo stato dell’arte delle opere pubbliche.
Ad ogni modo, basta cantieri non coordinati e programmati. Basta opere pubbliche infinite. Basta disagi ai cittadini e ai commercianti. Priorità della nuova Amministrazione deve essere il completamen- to di tutti i cantieri aperti in città. Completare le opere pubbliche

avviate, anche quelle di cui non si condividono appieno funzione e progetto, deve essere un principio di sana e ragionevole continuità amministrativa. Stop agli sprechi, stop ai disagi. Le opere pubbliche non possono essere percepite come un incubo ma devono tornare ad essere occasione di rinnovamento e sviluppo.

Attivare subito una task force tecnico/politica in grado di garanti- re uno sforzo straordinario nell’avanzamento e completamento di tutti i cantieri cittadini.
Occorre trovare una soluzione adeguata per il Tribunale, ridare vigore alla stazione Ferroviaria e attivare l’autostazione.

6 DIGNITA’

Dal reddito di cittadinanza locale al dormitorio comunale, passando per la casa di riposo comunale, fino all’attivazione dello Sprar per i migranti.

Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati si caratteriz- za per il carattere pubblico e per un protagonismo attivo e contri- buisce a costruire e a rafforzare una cultura dell’accoglienza presso le comunità cittadine e favorisce la continuità dei percorsi di inseri- mento socio-economico dei beneficiari.

C’è una città che soffre, umiliata, offesa. Che sta perdendo la dignità. Che vive in condizioni di disagio. Sono giovani, adulti, anziani senza lavoro, avellinesi che abitano in case malsane, in edifici con amianto, in prefabbricati post sisma. Nel degrado, nell’abbandono. Sono gli ultimi e gli invisibili. Senza assistenza, senza rispetto, senza futuro. è un dovere rivolgere lo sguardo in primis a loro.

Va riorganizzato radicalmente il settore delle politiche abitative e so- ciali, occorre ripartire con metodo nuovo riorganizzando del tutto i servizi erogati dal Piano di zona, ripensare con rivoluzionaria traspa- renza il meccanismo di assegnazione, gestione e manutenzione degli alloggi popolari, erogare fondi e servizi solo ed esclusivamente su principi di diritto e di merito. Riteniamo, inoltre, utile che il Comune

si occupi in maniera strategica e più ad ampio raggio della salute dei propri cittadini. Per questo motivo, ci sarà la creazione di un “registro comunale” delle patologie più a rischio (quali malattie neoplastiche, infettive ed allergiche) redatto per aree urbane, uno strumento che sarebbe molto utile ad approfondire le cause dell’insorgenza e quindi studiare manovre di prevenzione.

Inoltre la strutturazione di “ambulatori e/o ospedali di quartie-
re” che garantiscano assistenza medica h 24, attività specialistiche
e presenza di medici di famiglia è l’altro, importante obiettivo del nostro programma. Questo garantirebbe migliori livelli assistenziali soprattutto nelle aree periferiche ed alleggerirebbe il carico del Pron- to Soccorso ospedaliero, ormai al collasso. Per concretizzare questi progetti è fondamentale creare un coordinamento tra Comune, ASL, Città Ospedaliera e Medici di Base.

Attenzione alle periferie ed alle fasce deboli e istituzione di un tavolo di studio per la finanziabilità di una grande opera di riqualificazione per le aree di edilizia residenziale pubblica. (PIANO ALLOGGI COMU- NALI)

AVELLINO: programma operativo per le diverse abilità

Istituire un Garante per la Diversa Abilità da affiancare alla Consul- ta, e/o di individuare un consigliere comunale di riferimento per le politiche sulla disabilità.

7 RILANCIO DEL COMMERCIO E DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Tra le nostre priorità, la progettazione di un polo fieristico in città, molto probabilmente in un quartiere.

Prevista la creazione di un incubatore di impresa comunale e di uno sportello dedicato ai fondi europei. Prevediamo anche un centro di formazione in tema di sicurezza sul lavoro.
Offrire sostegno ed incentivi al commercio attraverso una revisione (ove possibile) della tassazione comunale,.

La città deve dotarsi di una strumentazione urbanistica che sappia

preservarne la tradizione e la dimensionalità, evitare speculazioni e garantire vivibilità, spazi verdi, aree civiche comuni e prospettive alla impresa. Tuttavia, anche, immaginare modelli nuovi nello svilup- po di se stessa, dei propri spazi moderni e funzionali.

Riutilizzo Caserma berardi

Agorà dei beni comuni, Comune deve impegnarsi, di concerto con il Ministero della Difesa.

8 CENTRO PER L’AUTISMO

Avellino deve recuperare il tempo perduto e non lasciarsi scippare da Sant’Angelo dei Lombardi il primo centro pubblico per l’autismo in Italia in grado di offrire alle famiglie prestazioni di eccellenza, di diagnosi e presa in carico globale di persone di qualunque età.

La struttura può dare risposte ottimali alle centinaia di famiglie che convivono con l’autismo, può dare lavoro a più di 50 persone tra operatori e personale ausiliario, per non parlare di tutto il personale necessario ad assicurare i servizi logistici.

Allo scopo sarà necessaria una seria riflessione sul modello di go- vernance che, a nostro avviso, non potrà che prevedere sinergia e collaborazione tra 5 attori in campo: Comune, Asl, Università, genitori e privati ognuno con un ruolo ben specifico. Riteniamo inoltre che il Centro per l’autismo possa candidarsi a diventare centro di forma- zione per la disabilità, un’opportunità per gli insegnanti di sostegno che operano nelle scuole avellinesi e irpine. Il Centro per l’Autismo di Valle può infatti ospitare anche percorsi formativi per l’assistenza alle persone diversamente abili, con la supervisione dell’Asl ed in collabo- razione con le università campane.

9 CULTURA E ISTRUZIONE

Una delle priorità sarà la creazione dell’Università dei nuovi Media e corsi di formazione post laurea. La cultura e l’istruzione passano anche attraverso la valorizzazione degli sport e di tutte le strutture sportive.

Ripensare del tutto il ruolo dell’Amministrazione comunale nella gestione della Cultura ad Avellino. Passare dall’improvvisazione di questi anni alla strategia di lungo respiro, trasformando la Cultura in generatore di valore, economia, lavoro, qualità della vita. Riteniamo strategico partire da questo punto programmatico per segnare una profonda discontinuità con il passato.

Sarà ripensato completamente il sistema degli edifici a vocazio-
ne culturale, assegnando finalmente funzioni e contenuti secondo linee guida di un progetto organico, che coinvolga non solo le migliori energie associative della città, ma anche il mondo delle imprese e dei privati, nell’ottica di un rinnovato patto pubblico/privato in grado di generare ricadute economiche ed occupazionali ad Avellino. Puntiamo a sostenere e valorizzare il mondo dell’associazionismo, ad intendere gli eventi come leva strategica di marketing territo- riale (marketing territoriale), la cultura come elemento cardine per innalzare la qualità della vita. Puntiamo ad una concezione demo- cratica e diffusa di promozione culturale, che non interessi sempre e solo il centro città ma che sappia rendere protagonista tutto il territorio cittadino.
Riteniamo strategico lavorare ad un piano dedicato per il centro storico, che può essere motore del sistema culturale e turistico della città. Riteniamo che la cultura rappresenti il tandem necessario con altre due parole chiave: politiche giovanili e innovazione.
Un calendario degli eventi culturali e di intrattenimento da spalmare su tutto l’anno a su tutto il territorio, che diano alla città un protago- nismo rilevante e una centralità di forte spessore. Rassegne, mostre, festival, appuntamenti letterari ed artistici devono considerarsi una “mission” strategica di rilancio della città.

10 PARI OPPORTUNITA’

Riteniamo indispensabile nel nostro programma inserire politiche at- tuative per valorizzare e attualizzare il ruolo delle donne nella nostra comunità.


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