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Avellino – “Le motivazioni sono le stesse che ci spinsero ad entrare nel basket” parla così Gianandrea De Cesare neo patron della S.S.D Calcio Avellino. “I motivi della mia scelta sono ripercorribili al discorso fatto all’ingresso nella pallacanestro – spiega – Se si ha l’opportunità, ma anche la fortuna, di produrre benessere e ricchezza sul territorio, almeno una parte di questa ricchezza va investita nello sport. Questo si chiama senso del dovere. Ecco il motivo della mia scesa in campo”. “Prima ancora dell’obiettivo materiale, quello vero che ci siamo dati è di sforzarci a fare cose in maniera regolare e con il massimo impegno. Il budget è asserito a quest’obiettivo”.

“La questione Partenio-Lombardi ci vede coinvolti in maniera indiretta in questa vicenda – continua De Cesare – Abbiamo tutto l’interesse a giocare nel ‘nostro’ stadio. Nonostante ciò c’è anche intenzione di non ledere i diritti da chi lo ha in utilizzo senza arrecare disturbo. Detto questo è un nodo che deve sciogliere l’amministrazione comunale con chi ha in gestione l’impianto”. “Conosciamo l’importanza del logo. Lavoreremo intensamente per restituire questo pezzo di storia alla città. Speriamo quanto prima di concludere questo discorso”. “La B in tre anni? E’ questa la cambiale” conclude De Cesare.