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Avellino –  È 2-2 tra Avellino e Pescara nel posticipo di Serie B. Un pareggio che evita per il momento ad entrambe le squadre di finire nella zona play out e, per gli irpini, di confidare nel recupero casalingo di Pasquetta con il Bari. È il Pescara, reduce da due sconfitte interne nel dopo Zeman, a prendere il comando delle operazioni. Dopo il palo colpito di testa da Mancuso (8′), passa in vantaggio con Brugman (13′) che praticamente a porta vuota realizza con Lezzerini fuori dai pali dopo una uscita alla disperata su Mancuso. Padroni di casa in confusione e il Pescara cerca di approfittarne andando vicino al raddoppio con Balzano (34′). La reazione dell’Avellino arriva alla fine del tempo quando Di Tacchio (44′) al volo dal limite dell’area costringe alla respinta con i piedi Fiorillo.

Nella ripresa, Novellino ridisegna l’assetto dell’Avellino, inserendo Castaldo e riposizionando la difesa. Il pareggio degli irpini è firmato da Castaldo (59′) che dal dischetto spiazza Fiorillo su calcio di rigore concesso per un tocco di braccio in area di Perrottasulla conclusione a rete di Rizzato. Ma il Pescara si riporta in vantaggio grazie a Mancuso (73′). Sembra fatta, poi l’Avellino trova il destro fulminante di Di Tacchio (86′) che non lascia scampo a Fiorillo. Nei minuti di recupero, gli irpini recriminano anche per un fallo su Castaldo in area. 

Al termine del match, Walter Novellino, ha dichiarato: “E’ stata una settimana particolare per tutti noi – spiega il tecnico – A livello caratteriale però la squadra ha risposto. All’inizio abbiamo concesso qualcosa al Pescara, ma i ragazzi hanno reagito. Con l’ingresso di Castaldo è cambiata la gara. Questo è il mio gioco, ma non vedo l’ora di poter giocare con le due punte. La prova di carattere della squadra mi dà più forza. Della prova di Salerno mi vergogno ancora, ma spero che d’ora in poi si vedrà un Avellino più compatto”.