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Avellino – “E’ una pagina triste per la città di Avellino” così Walter Taccone al margine della presentazione del “II Trofeo Terre d’Irpinia”, manifestazione sportiva, promossa dalla Vis Montorese, che si disputerà il 3, 4 e 5 gennaio 2018 allo Stadio “Partenio-Lombardi”. Il massimo esponente del club irpino ha detto arrivederci al socio di minoranza (15%, ndr.) Angelo Ferullo.

Ho dovuto rinunciare ad un socio soltanto perché a qualcuno non era simpatico – continua il presidente Taccone – Gli ho chiesto di farsi da parte per salvare la sua incolumità. E’ stato minacciato più volte, di certo questo non fa lustro alla nostra città. E’ davvero una brutta pagina per tutta Avellino. Nonostante ciò resterà ad Avellino visto che stiamo facendo affari extracalcio”.

Taccone continua parlando della società: “La mia idea resta tale non cedo il 100% del club – ammette il patron dei lupi – Gubitosa? Michele non aveva una proposta accettabile, vera, pro forma. Voleva comprare la società, diceva che non vale niente e poi chiedeva fideiussioni e tante altre cose. Di soldi non ne abbiamo visti, non è mai arrivata l’offerta di Gubitosa. Gli ho proposto il 90% aveva accettato, ma successivamente voleva l’intero pacchetto delle quote. E’ una trattativa tramontata del tutto”.

E sul processo Money Gate, Taccone, schiuma rabbia dopo la richiesta d’appello: “E’ la classifica sceneggiata italiana – continua – In questo momento qualcuno vuole salvaguardare la faccia, ma dopo tutto ciò Taccone saprà cosa fare. Attendiamo”.

Taccone chiude con un pensiero sulle vicende calcistiche: “Per me è un fallimento, in questo momento stiamo lottando contro tutto e tutti. Nonostante i grandi sacrifici non vengono ripagato come vorrei. Parlerò alla squadra perché voglio uscire da questa situazione molto antipatica. Passati questi giorni di festa voglio che i ragazzi riprendano a giocare. Ora non ci sono più scuse, la partita con la Salernitana non si può più tirare in ballo, il pericolo retrocessione non c’è più. Novellino? Non è in discussione, ma ora basta sono arrabbiato”.