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Serino (Av) – “Vai fuori, negro”. E’ questa la frase che ha fatto scoppiare la protesta del Serino Calcio. Formazione militante nel campionato di Promozione regionale. Il direttore di gara ha espulso il portiere degli irpini, Gueye Ass Dia. Il ragazzo dopo aver chiesto spiegazioni si è sentito pronunciare una frase che risuona come un pungo al centro dello stomaco. Di qui la decisione del presidente del Serino, Donato Trotta, di ritirare la squadra dal campo.

“Nella bellissima partita tra Serino e Real Sarno Serino in vantaggio per 2-1, partita corretta è giocata benissimo da entrambe le squadre, l’arbitro (Francesco Pagliarulo della sezione di Ariano irpino ndr.) e il guardalinee fanno di tutto per rovinare una bellissima giornata di sport. Sul vantaggio della mia squadra, in un contrasto in area con fallo su nostro portiere, il guardialinee alza la bandiera più volte per segnalare il fallo ma l’arbitro già dall’inizio con arroganza e presunzione convalidava il gol del Real Sarno – si legge nella nota del club irpino – Quando il mio portiere chiede spiegazioni viene espulso e insultato “negro”, subito dopo l’arbitro espelle il difensore, il direttore sportivo ed infine espelle il nostro allenatore. Vedendo il mio calciatore il lacrime mentre si dirigeva negli spogliatoi, ho deciso di ritirare la squadra dal campo perché non permetto a nessuno di calpestare la dignità dei miei ragazzi e sopratutto la mia. Penso che questa volta si sua superato il limite e chiedo subito un’ indagine federale su questo comportamento di questo pseudo arbitro inesperto e per di più razzista. Il mio pensiero è che queste persone andrebbero allontanate non solo dal calcio ma è una vergogna che nel 2019 ci sia ancora del razzismo”.

Questo è il secondo anno che succedono questi episodi più volte segnalati dal sottoscritto e sempre ignorati dai vertici della Lega e dai vertici arbitrali. Sto pensando di ritirare la squadra perché sono stanco di lottare contro i mulini a vento mi riservo di sporgere querela”.