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Avellino – Dopo la sconfitta contro la Reggina, l’Avellino vuole riscattarsi e la prima occasione per farlo è la sfida di domani sera alle 20.45 al “Ceravolo” di Catanzaro. Proprio lì, dove l’Avellino sei anni fa conquistò la Serie B. Da quella giornata ne è passata di acqua sotto i ponti. Nel mezzo l’esclusione dal campionato cadetto con la ripartenza dal campionati di Serie D. Oggi il presente però parla di una squadra pronta a riscattarsi dopo i veleni del match interno contro gli amaranto. Prima della partenza alla volta della Calabria a suonare la carica è il tecnico dei lupi, Ezio Capuano.

“Devo essere sincero – ammette il tecnico dell’Avellino – Sono orgoglioso dei miei ragazzi. Noi non ci lamentiamo mai, ma le parole del direttore Taibi mi lasciano perplesso. Rimango sbigottito dopo le parole di tale dirigenti. Noi lavoriamo pensando solo a giocare, ma ritengo le sue dichiarazioni fuorvianti”. “Noi veniamo da tre grandi prestazioni – continua il tecnico – Alcuni errori devono assolutamente diminuire. Purtroppo il calendario è questo. Ci aspettano tre gare importanti, ma non abbiamo nessun problema. Affrontiamo una squadra che punta alla vittoria del campionato. In campo scenderemo in campo con umiltà, grinta ma soprattutto con i nostri codici”.

La squadra: “In questo momento Charpentier che sta facendo molto bene al di là dei goal. Domenica ha fatto un grande goal mi ha ricordato Bettega. Metterò in campo che mi darà grande garanzie. Meola? Ho dato delle indicazioni visto che sulla destra abbiamo solo Celjak“. “Metto in campo i giocatori in funzione del nostro avversario. Io non credo che in questa squadra ci siano giocatori inamovibili”. “Morero non ci sarà. Abbiamo fatto di tutto per poterlo convocarlo”.

Il Catanzaro: “L’Avellino sarà aggressivo in campo. Non dobbiamo scappare in campo. Cercheremo di tenere lontano le scorribande dei nostri avversari. In avanti hanno giocatori importanti, ma cercheremo di rompere l’equilibrio dei nostri avversari. Affrontiamo una tigre ferite. E’ difficile quando affronti una tigre del genere che in salute. Affrontiamo la peggior squadra che potevamo affrontare in questo momento”.

Società: “Io sono fiero di aver sposato il progetto Avellino. Sono orgoglioso di portare questo logo sul cuore. Mi auguro che venga risolta la problematica. Tutto ciò non ci sfiorano per nulla, mi auguro un grande futuro per l’Avellino. Non cerco alibi fuori dal campo”.