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Avellino – “Non metteremo l’Avellino nelle mani di chi offrirà di più, ma di chi sarà in grado di portarlo il più lontano possibile e capace di fare il meglio possibile”. Così Dario Scalella amministratore delegato della Sidigas. Parole che sono arrivate a margine della fumata bianca giunta dalla sezione fallimentare del tribunale di Avellino. Conferma dunque che la società di distribuzione del gas ha intenzione di cedere le quote dell’Us Avellino 1912.

Nelle scorse ore sono arrivate le dimissioni di parte dell’intero cda, ma soprattutto di Claudio Mauriello e Gianandrea De Cesare. Ad oggi alla finestra della cordata IDC è rimasto il solo Nicola Circelli. L’imprenditore sannita avrebbe chiesto tre giorni per pensarci, ma soprattutto per cercare soci al suo fianco. Non è escluso che al suo fianco ci possano essere uno o due soci, ma non è chiaro se nel ruolo di sponsor o meno. Sullo sfondo resta l’opzione cal da parte di De Cesare. Ovvero che al termine della stagione l’ingegnere partenopeo possa riacquistare la società al termine della stagione.

Il tutto mentre a piccoli passi l’Avellino si avvicina ad una data importante, il 16 dicembre. Giorno in cui dovranno essere saldati stipendi e contributi a calciatori, staff tecnico e dirigenziale. Il tutto ricadrebbe nelle mani dell’attuale proprietà, che al netto di ogni difficoltà economica, dovrebbe riuscire a saldare il tutto. In caso contrario c’è lo spettro della penalizzazione in classifica da 2 a 4 punti.